Diverse compagnie aeree statunitensi stanno gradualmente rimuovendo gli schermi per passeggeri sui propri voli, per una questione di costi e di praticità. Secondo il New York Times American Airlines e United Airlines, due delle più grosse compagnie americane, toglieranno gli schermi dai loro nuovi aerei per distanze a corto raggio, e altre ancora stanno pensando di farlo.

Non è una decisione così strana, se pensiamo che negli Stati Uniti gli schermi sui sedili – che si chiamano teoricamente in-flight entertainment system – e la possibilità di connettersi a Internet in volo sono comuni anche nei voli più brevi. La prima delle due circostanze ha tolto una certa esclusività del servizio, che invece rimane in Europa, dove gli schermi non sono così diffusi. La seconda fa sì che la maggior parte dei passeggeri si presenti in volo con uno smartphone, un tablet o un laptop da cui accede autonomamente a film, musica o videogiochi. «La maggior parte della gente si imbarca con un dispositivo personale, e ignora quello che gli offriamo», spiega Peter Ingram, il responsabile commerciale di Hawaii Airlines, che non installerà gli in-flight entertainment system sui suoi nuovi Airbus A321.

Dietro a una scelta come quella di Hawaii Airlines esistono anche ragioni economiche: gli in-flight entertainment system costano fino a 10mila euro per ogni sedile – negli ultimi anni ne sono usciti di parecchio evoluti, anche con il touchscreen – e com’è noto le compagnie aeree sono attente a calcolare il rapporto costo-benefici per ogni servizio offerto in volo.

Non sappiamo esattamente quanti passeggeri apprezzeranno la rimozione degli schermi dai sedili davanti. Patrick Ligonde, un esperto e appassionato di aerei che lavora nel settore, spiega che da passeggero trova più comodo avere un monitor esattamente di fronte a sé, per di più agganciato a un dispositivo che non può scaricarsi nel mezzo del volo. Altri fanno notare che i pendolari apprezzano la possibilità di avere uno schermo in più a disposizione, per rilassarsi quando devono lavorare a bassa intensità.

Altre compagnie aeree stanno seguendo la direzione opposta, e investono per offrire più contenuti ai propri passeggeri in volo oppure per potenziare il Wi-Fi. JetBlue, per esempio, sta lavorando a un rinnovato in-flight entertainment system da installare sui nuovi modelli di A321, gli stessi su cui Hawaii Airlines non installerà nessuno schermo. «Quando abbiamo aperto nel 2000 ogni passeggero poteva vedere la tv in diretta sullo schermo davanti a sé. Era qualcosa di mai visto, e tuttora fa parte della nostra immagine», ha spiegato al New York Times Mariya Stoyanova, la responsabile di JetBlue allo sviluppo del prodotto.

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