Un misterioso ragazzo in una zona innevata non meglio identificata sventola in un video su YouTube la foto sfocata di una città, per dimostrare che è un viaggiatore del tempo, proveniente dall’anno 6000 d.C. Non manca di arricchire la sua storia con rivelazioni in linea con le nostre paure attuali, specialmente sull’intelligenza artificiale, falsi miti inclusi. Per quanto risulti meno credibile di tanti altri casi precedenti di sedicenti crononauti, questa storia sta riscuotendo ugualmente successo in Rete, grazie anche all’appoggio di molti tabloid.

Il crononauta misterioso.

Comincia così la storia del sedicente crononauta, promossa dal canale ApexTV. Cominciamo con un sospiro di sollievo: nel 2018 non ci sarà un disastro nucleare, ma in futuro la razza umana sarà guidata da un minaccioso collettivo di intelligenze artificiali che gli umani chiameranno “Loro”. E questi non vogliono che il nostro crononauta ci sveli tutto, ragione per cui nel filmato il suo volto è sfocato digitalmente, al contrario della foto che ci mostra, la quale è sfocata già di suo. Un misto di varie suggestioni che vanno da John Titor (storia virale dei primi anni 2000, diffusasi tra forum e chat), alla saga cinematografica di Terminator. Non è la prima volta che ci capita di analizzare questioni legate a presunti viaggiatori del tempo. Ad oggi tutte le “prove” presentate si sono rivelate fasulle.

Viaggi nel tempo e teiere in orbita.

La parte più interessante in questa vicenda è costituita dai commentatori sotto al video. Qualsiasi cosa il ragazzo dice non può essere dimostrata né smentita, come la proverbiale teiera di Bertrand Russell. Il filosofo per definire il concetto di credenza indimostrata o teoria chiusa alla confutazione raccontò di una teiera che ruota attorno alla Terra. Nessun satellite è tanto potente da poterla identificare, d’altro canto è teoricamente plausibile che esista. Noi non possiamo negare o confermare che ci sia in questo momento una teiera che orbita sopra le nostre teste. Quindi siamo tutti atei o agnostici della teiera. Va da se che se non posso confermare né smentire una tesi dovrei guardarmi bene dal darle credito, per lo meno in ambito scientifico. Tutto questo viene totalmente dimenticato sia dagli scettici quanto dai possibilisti che commentano sotto al video, o nei tabloid che stanno contribuendo a rendere virale questa storia.

Come chiudere una storia alla confutazione. Citiamo un esempio in particolare: il ragazzo sostiene che da quando viene lui è possibile rendersi invisibili ed esistono molti crononauti che ci studiano protetti in questo modo. Ma allora perché non sfrutta questa capacità? La sua apparecchiatura potrebbe essere guasta; chiunque potrebbe obiettare che ha usato un trucco, quindi cerca di comunicare nel modo più semplice; è un fuggitivo che svela cose proibite, così non ha avuto il tempo di munirsi di un apposito mantello dell’invisibilità, il quale in un certo senso è plausibile già oggi.

Un party con Stephen Hawking.

E’ praticamente impossibile svolgere un’analisi fotografica decente, vista la sfocatura dell’immagine che sembra fatta apposta per impedire l’identificazione tramite ricerca fotografica, per esempio attraverso Google immagini o altri servizi affini online. Il ragazzo non specifica dove sarebbe stata scattata, solo “quando”. C’è un modo per il nostro crononauta di dimostrare quel che dice, al di là degli aneddoti sulla plausibilità teorica dei viaggi nel tempo: accettare un’invito di Stephen Hawking. Nel luglio del 2012 il grande scienziato inglese organizzò un party per accogliere i viaggiatori del tempo che avessero raccolto il suo invito, il quale venne comunicato pubblicamente solo il giorno dopo. Nella nostra linea temporale non si presentò nessuno. Se il misterioso crononauta venisse informato dell’invito questo articolo si dissolverà.

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