La Tesla Roadster spedita nello spazio da SpaceX, la compagnia aerospaziale privata di Elon Musk, ha qualche remota probabilità di impattare con la Terra tra molto tempo. La stima, infatti, è appena dell’11 percento di probabilità tra tre milioni di anni. Lo ha determinato un team di ricerca dell’Università di Toronto Scarborough (Canada), che dopo il lancio della fiammante fuoriserie da 200mila dollari a bordo del Falcon Heavy, al suo volo inaugurale, ha deciso di tracciarne l’orbita attraverso specifici software, simulandone il comportamento nel cuore del Sistema solare per i prossimi milioni di anni.

Poiché la vettura e lo stadio due del razzo al quale è ancorata hanno un’orbita peculiare e caotica, i calcoli effettuati dal professor Hanno Rein e colleghi sono suscettibili di variazioni anche sensibili. Del resto bastano piccole modifiche alla traiettoria per avere enormi ripercussioni nell’arco di milioni di anni. La Tesla è al momento in viaggio verso Marte, ma nei prossimi mesi verrà “catturata” dalla gravità del Sole che la costringerà su un’orbita ellittica, che intersecherà più volte quella della Terra, di Marte e di Venere. Secondo i calcoli degli studiosi il primo avvicinamento alla Terra avverrà nel 2091, ma per allora il rischio di impatto sarà nullo. Andrà avanti così per almeno i prossimi mille anni.

Il rischio di impatto salirà col passare di decine e centinaia di migliaia di anni, toccando quota 6 percento entro un milione di anni e raggiungendo l’11 percento fra tre milioni di anni. Entro un milione di anni la Tesla avrà un rischio del 2,5 percento anche di impattare con Venere, mentre tra alcune decine di milioni di anni il rischio che colpisca uno dei pianeti salirà 50 percento. Marte a quanto pare è quello che rischia meno, ma c’è anche una remota probabilità che possa finire inghiottita dal Sole.

Ma cosa potrebbe accadere se la vettura dovesse puntare la Terra? Probabilmente nulla. Secondo alcune stime, la macchina potrebbe sopravvivere alla naturale degradazione nello spazio per 20 milioni di anni, ma ci sono da considerare anche le collisioni con i micrometeoriti, che potrebbero deteriorarla più velocemente. Ciò che resta della vettura molto probabilmente verrebbe bruciato nell’atmosfera terrestre come una spettacolare meteora, e giusto qualche frammento potrebbe arrivare sulla superficie del nostro pianeta. Il rischio, oltre che molto lontano nel tempo, è dunque estremamente ridotto anche dal punto di vista dei potenziali pericoli. Insomma, Musk può dormire sonni tranquilli per la sua azzeccata mossa promozionale.

C’è molta più preoccupazione per la Stazione Spaziale Cinese Tiangong-1 fuori controllo, che si disintegrerà nell’atmosfera terrestre entro marzo 2018 col concreto pericolo che possano cadere sulla Terra frammenti di ben 100 chilogrammi. Potrebbe essere coinvolta anche una parte dell’Italia dalla pioggia di detriti, da Firenze in giù. I dettagli sul rischio di impatto con la Tesla Roadster sono stati pubblicati su Arxiv e sulla prestigiosa rivista scientifica Science.

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