Quando corriamo, soprattutto se lo facciamo saltuariamente, può comparire un dolore improvviso al fianco destro o al fianco sinistro, una condizione che i medici chiamano “dolore in ipocondrio” e che non ha una causa ben definita. Si sa solo che può colpire anche gli atleti professionisti – ma in misura minore rispetto ai dilettanti – e che non interessa gli organi ai quali viene normalmente ed erroneamente attribuito, cioè al fegato e alla milza. L’area di interesse è infatti proprio l’ipocondrio, cioè un’area della cavità addominale compresa tra le costole e i fianchi, che abbraccia anche una parte del cosiddetto epigastrio.

Cause probabili.

Come indicato, la causa scatenante non è nota, tuttavia l’ipotesi più probabile risiede in un crampo al diaframma, cioè al muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale e che rappresenta il principale “motore” per la respirazione (gioca un ruolo fondamentale anche in altre funzioni biologiche come la minzione e il parto). In pratica, durante l’attività fisica si manifesterebbe una ridotta ossigenazione del muscolo con conseguente fitta dolorosa. Un’altra ipotesi verosimile è legata alle continue sollecitazioni dei legamenti e delle membrane – come il peritoneo – che sostengono e rivestono gli organi interni; a forza di farli sobbalzare con la corsa e altre attività si arriva al punto di scatenare il dolore. Tra le cause vengono contemplate anche la postura e irrigidimenti dell’addome.

Gli sport coinvolti.

La corsa e il più moderato jogging non sono le uniche attività fisiche che possono scatenare il dolore ai fianchi; esso può emergere anche durante il nuoto e in misura minore anche nell’equitazione e nel ciclismo. Proprio il fatto che può comparire in sport che sollecitano in maniera tanto diversa l’organismo rende ancora più criptica l’identificazione della sua esatta origine. Il dolore si presenta con maggior facilità dopo aver mangiato uno spuntino o bevuto durante l’allenamento, verosimilmente proprio per l’ulteriore sollecitazione addominale. Come specificato, colpisce più facilmente i meno allenati e i più anziani, ma ne sono interessati anche i giovanissimi.

Un dolore passeggero.

Non esiste un vero e proprio trattamento per il dolore al fianco, perché si tratta di una condizione passeggera e senza alcuna conseguenza per chi lo accusa. Naturalmente ridurre l’intensità dell’allenamento e fermarsi a riposare accelerano l’attenuazione e la scomparsa della fitta.

[Credit: skeeze]

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