Alle 8:53 (ora italiana) di mercoledì 7 marzo l’asteroide 2017 VR12 ‘sfiorerà’ la Terra a una distanza di 1,4 milioni di chilometri, che è pari a quasi quattro volte quella che ci separa dalla Luna. Il ‘sasso spaziale’ è classificato dalla NASA tra gli oggetti potenzialmente pericolosi (PHA, Potentially Hazardous Asteroid), a causa della sua orbita ma soprattutto per le dimensioni. Si tratta infatti di un corpo celeste di classe media, con un diametro compreso tra i 250 e i 280 metri (alcune stime arrivano fino a 350 metri), dunque è sufficientemente grande per creare danni ingentissimi nel caso in cui dovesse colpire la Terra. Basti pensare che l’asteroide esploso sui cieli di Celjabinsk esattamente cinque anni fa fece oltre 1.200 feriti, ed era lungo appena venti metri.

Benché potenzialmente pericoloso, comunque, per questo passaggio ravvicinato (e per quelli del prossimo futuro) 2017 VR12 non comporterà alcun rischio per il nostro pianeta. Il ‘flby’ rappresenterà invece un’ottima occasione per osservarlo, anche con strumenti amatoriali sufficientemente potenti, ovvero con un diametro di almeno 20 centimetri. L’asteroide, che viaggia alla velocità di circa 23mila chilometri orari, transiterà nei pressi della costellazione della Vergine, verso la quale dovremo puntare il nostro strumento. Con un telescopio computerizzato si potrà prendere come riferimento la stella HIP 65106. Poiché il punto più vicino alla Terra verrà raggiunto attorno alle 9 del mattino in Italia, naturalmente il momento migliore per ammirare l’asteroide sarà durante la notte precedente. La Luna sarà purtroppo al 70 percento circa, dunque lo spettacolo potrebbe risultare un po’ disturbato.

Qualora il maltempo o la mancanza di strumenti vi impedissero di osservarlo, potete fare affidamento sugli strumenti del Virtual Telescope Project guidato dall’astrofisico Gianluca Masi, che trasmetterà due dirette streaming sul sito ufficiale per seguire il ‘saluto’ dell’oggetto celeste. La prima sarà all’1 di notte da Ceccano, la seconda alle 11 di mattina dall’Arizona, grazie alla collaborazione col Tenagra Observatories ltd. L’occasione per osservare 2017 VR12, scoperto dal telescopio Pan-STARRS 1 sito il 10 novembre 2017, è praticamente unica perché il prossimo sorvolo così ravvicinato alla Terra avverrà tra 177 anni.

[Credit: P. Carril/ESA]

Let’s block ads! (Why?)

Powered by WPeMatico

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here