Importanti resti Maya, nella grotta sommersa più grande del mondo: è lunga 347 chilometri. (Foto Archivo INAH-SAS)

Nello Stato di Quintana in Messico, sono stati scoperti importanti resti Maya, nella grotta sommersa più grande del mondo: è lunga 347 chilometri.
Nei mesi scorsi, alcuni archeologi messicani che conducevano ricerche su «antiche sorgenti d’acqua», hanno notato che due immense reti di grotte sommerse, conosciute come Sac Atun et Dos Ojos, erano in realtà collegate.

I ricercatori hanno affermato che «nella grotta sommersa più grande del mondo, recentemente scoperta in Messico, sono stati ritrovati numerosi oggetti, tra cui ossi di bradipo giganti e un santuario dedicato al dio maya del commercio».

Secondo gli archeologi dell’Istituto nazionale di antropologia e storia, questi ritrovamenti risalgono a «più di 10.000 anni fa» e, per la maggior parte, «sono in uno stato di conservazione sorprendente».

TESORI ARCHEOLOGICI DEL PLEISTOCENE

Nella grotta di Sac Atun sono stati individuati oltre 200 pozzi naturali contenenti tesori archeologici dell’era del Pleistocene (tra 2,6 milioni e 11.700 anni fa). I ricercatori hanno trovato ossa umane calcificate, pezzi di ceramiche e incisioni rupestri. Tra gli ossi di animali, sono comparsi quelli di un Gomphothera, antico elefante, di bradipi giganti e di orsi. Ma non solo, in questa immensa rete che si sviluppa sotto la giungla, si sono scoperte «interessanti strutture architettoniche, articolate in muri, corridoi, altari, santuari e scale».

Foto-wikistrike.com

Gli esperti ritengono che l’antica civiltà Maya considerasse le grotte «soprattutto quelle accessibili dall’acqua, come luoghi particolarmente sacri». Infatti, dai reperti trovati in uno di questi siti «sorprendenti», è emerso che in quel luogo i Maya pregavano le divinità del cacao, della guerra e del commercio, e vi accedevano da una scala costruita dentro un pozzo naturale. Si pensa inoltre che, nel corso del tempo, il livello dell’acqua nelle grotte variasse, e che servisse come riserva nei periodi di siccità, nonostante la pericolosità. Spiegano infatti i ricercatori che «alcuni animali o esseri umani che hanno tentato di avventurarsi, non sono riusciti a tornare indietro».

I MAYA: UNA DELLE CIVILTÀ PIÙ ANTICHE D’AMERICA

Quella maya è un’antica civiltà del Centroamerica, nota soprattutto per l’alto livello di conoscenze nel campo della scrittura, dell’arte, dell’architettura, dell’agricoltura, delle scienze matematiche e dell’astronomia. Insieme ad Aztechi e Incas, è una delle popolazioni precolombiane più studiate, una delle più antiche d’America: le sue origini risalgono infatti alla preistoria.

Traduzione di Francesca Saba

Mexique : découverte des vestiges mayas dans la plus grande grotte inondée du monde

Let’s block ads! (Why?)

Powered by WPeMatico

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here