Nello spazio è stata scoperta la prima galassia ‘fantasma’ priva di materia oscura, un oggetto celeste così peculiare che ha letteralmente scioccato i ricercatori. Del resto, senza materia oscura, cioè di quella componente fondamentale della materia che si manifesta solo attraverso la forza gravitazionale, gli studiosi non hanno idea nemmeno di come possa essersi formata. Le teorie più accreditate sulla formazione delle galassie indicano infatti che la loro nascita dovrebbe essere legata proprio a concentrazioni di materia oscura; dunque è probabile che alcune di esse dovranno essere completamente riscritte.

Le dichiarazioni del professor Pieter van Dokkum dell’Università di Yale, uno degli autori principali dello studio, sottolineano tutta l’incredulità manifestata innanzi a questo enigmatico oggetto, messo nel mirino da diversi telescopi spaziali e sulla Terra. “Ho passato un’ora a fissare l’immagine scattata da Hubble”, ha sottolineato lo studioso. “È così raro dopo tanti anni di osservazioni poter esclamare: ‘Non l’ho mai visto prima’”. “Questa cosa è sorprendente – ha aggiunto con entusiasmo -, è un gigantesco blob cui puoi guardare attraverso: è così flebile che puoi vedere tutte le galassie dietro di esso, è letteralmente una galassia trasparente”. Chiamata NGC1052-DF2, o più semplicemente DF2, la galassia si trova a 65 milioni di anni luce dalla Terra, ed è sita all’interno di un agglomerato di galassie nel quale spicca la spettacolare NGC 1052.

Ma come hanno fatto a determinare l’assenza di materia oscura? Attraverso i telescopi Keck e Gemini gli scienziati hanno misurato la velocità degli ammassi globulari di stelle presenti nella galassia, e si sono accorti che erano molto più lenti di quanto previsto (circa 23mila miglia orarie, meno di un terzo della velocità degli ammassi alla periferia delle galassie). Da questi dati hanno potuto calcolare la massa della galassia, che incredibilmente corrispondeva a quella di tutta la materia visibile, composta da stelle, pianeti, polveri e gas. Normalmente la componente fondamentale della massa sarebbe proprio la materia oscura, ma in questo caso o è pochissima (1/400 del dato atteso) o è del tutto assente.

Ma le peculiarità di DF2, che ha soltanto 1/200 delle stelle della Via Lattea, non finiscono qui. A differenza delle normali galassie a spirale non possiede né un nucleo centrale denso di stelle né braccia a spirale. Inoltre non è nemmeno equiparabile alle comuni galassie ellittiche, dato che nel suo centro non è stato rilevato alcun buco nero. Secondo gli astronomi si tratterebbe di un tipo di galassia di recente scoperta chiamata “ultra-diffusa”, pur avendo la caratteristica peculiare dell’assenza di materia oscura. In pratica, si tratterebbe di una rarità nella rarità.

Secondo Van Dokkum e colleghi la materia oscura potrebbe essere stata spazzata via da un evento catastrofico, oppure ‘catturata’ dall’influenza della gigante limitrofa NGC 1052. Saranno necessari ulteriori studi sia per comprendere come possono nascere galassie di questo tipo che per trovarne altre, così da poterne confrontare i dati. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature e sul sito della NASA.

[Credit: NASA, ESA, and P. van Dokkum (Yale University)]

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