È inutile parlare – men che meno sussurrare – al feto in crescita nel pancione; la sua percezione dei suoni che provengono dall’esterno è infatti estremamente limitata. In altri termini, non vi sente o vi sente malissimo. Lo ha dimostrato un team di ricerca dell’autorevole Institut Marquès di Barcellona, un centro specializzato in ginecologia e procreazione assistita.

Gli studiosi, coordinati dalla dottoressa Marisa Lopez-Teijon, hanno effettuato alcuni esperimenti con speciali cuffie e con il Babypod, una sorta di “lettore mp3” che va inserito nella vagina e che trasmette musica, voce e altri effetti sonori proprio per provocare una reazione del feto. Il volume massimo delle onde sonore trasmesse dal Babypod è paragonabile a quello di una conversazione tra adulti. Curiosamente per questo stesso dispositivo la dottoressa Lopez-Teijon e i colleghi hanno conquistato un IG Nobel alla rassegna del 2017 tenutasi a Boston.

Ma torniamo allo studio. I ricercatori, che hanno presentato i risultati dell’indagine presso l’Istituto Karolinska dell’Universita’ di Stoccolma (Svezia), hanno coinvolto donne incinte con piccoli in grembo tra la 14/a e la 39/a settimana. Inserendo il Babypod e avviando un brano di musica classica – la Partita in la minore per flauto solo di Johann Sebastian Bach BWV 1013 –, nell’87 percento dei casi i feti hanno reagito facendo movimenti con varie parti del corpo, come braccia, testa e gambe, e smettevano non appena il Babypod veniva rimosso. Nel 50 percento dei casi è emersa una reazione ancora più coinvolgente; i feti infatti aprivano la bocca e tiravano completamente fuori la lingua.

Terminati i test con il Babypod i ricercatori hanno posizionato delle speciali cuffie sul pancione della madre, e trasmettendo musica con un volume di circa 100 decibel (considerato medio) non hanno ottenuto alcuna reazione facciale da parte del feto. In pratica, hanno dimostrato che i piccoli non riescono a sentire i suoni provenienti dall’esterno, ma possono essere stimolati con quelli dall’interno. Non a caso il Babypod viene venduto anche per ottenere immagini spettacolari durante le ecografie, ma soprattutto per stimolare il piccolo a muoversi quando si teme ci siano dei problemi, come ad esempio la sordità fetale.

“Grazie all’invenzione di un dispositivo vaginale abbiamo dimostrato che i feti possono sentire dalla sedicesima settimana, quando misurano 11 centimetri, solo se il suono proviene direttamente dalla vagina. I feti riescono a malapena a sentire il rumore che proviene dall’esterno”, ha concluso la dottoressa Lopez-Teijon.

[Credit: TawnyNina]

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