Nel nostro cervello c’è un’area dedicata alla gratitudine, qui nasce in noi il senso di riconoscenza che proviamo quando qualcuno fa qualcosa per noi. La conferma arriva da uno studio dell’Università di Pechino e pubblicato sul Journal of Neuroscience.

Dove siamo riconoscenti. Le aree identificate dai ricercatori sono quelle della corteccia mediale prefrontale e della corteccia cingolata anteriore perigenuale (pgACC) che ricevono informazioni dai centri dell’appagamento e traducono le informazioni ‘sociali’ ricevute in senso di riconoscenza.

Lo studio. Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori, guidati da Xiaolin Zhou hanno realizzato un esperimento sulla base del quale i partecipanti dovevano scegliere se e quanto erano disposti a pagare per evitare ad altre persone di essere sottoposte a stimoli dolorosi: in pratica per evitare il dolore a terzi.

Risultati. Dai dati raccolti è risultato che il senso di riconoscenza dei soggetti verso coloro che avevano pagato per evitargli il dolore nasceva proprio quando informazioni sociali (come il costo pagato dagli individui) venivano trasmesse dai centri dell’appagamento alle due zone della corteccia, appunto la corteccia mediale prefrontale e la corteccia cingolata anteriore perigenuale.

Corteccia prefrontale. La corteggia prefrontale, che ha una componente superiore, una mediale e una inferiore, fa parte del lobo frontale del cervello ed è quella che ‘chiamiamo in campo’ quando pianifichiamo comportamenti complessi, come le decisioni, ma anche quando esprimiamo la nostra personalità: in pratica è l’area che guida i nostri pensieri e le azioni verso gli obiettivi. Danni a quest’area del cervello implicano difficoltà di concentrazione e senso di giudizio.

Corteccia cingolata anteriore. La corteccia cingolata anteriore è la pare di corteccia cerebrale in cui vengono elaborati i pericoli e i problemi da affrontare, è in pratica il nostro sistema di allarme.

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