Negli Stati Uniti, dove prima che altrove si descrivono e nominano i nuovi comportamenti e sentimenti legati alle tecnologie, c’è chi ha analizzato i pregiudizi che le persone hanno nei confronti di chi per mesi non fa riparare lo schermo incrinato del proprio smartphone. Se avete paura di trovarvi in quella situazione vergognosa di avere lo schermo dell’iPhone rotto e non siete ancora attrezzati con un vetro protettivo, forse siete interessati ad acquistarne uno ma non sapete quale. Mettendo insieme le esperienze dei redattori del Post che possiedono un iPhone e le recensioni di Wirecutter, abbiamo costruito una piccola guida che potrebbe aiutarvi nella scelta.

Prima di tutto bisogna sottolineare che i vetri protettivi non garantiscono al cento per cento che il vostro iPhone non si danneggi cadendo o sbattendo contro qualcosa, anche perché più della metà degli smartphone con lo schermo rotto si sono danneggiati urtando qualcosa su un angolo, cioè su un punto che non si riesce a proteggere con un vetro. Tuttavia i vetri protettivi non sono inutili, perché mettendo uno strato in più tra lo schermo dello smartphone ed eventuali ostacoli costituiscono una piccola barriera e perché sono in grado di evitare i graffi. Uno schermo graffiato non è fastidioso quanto uno schermo incrinato, ma gli schermi già graffiati si incrinano più facilmente di quelli integri.

Chiariti questi aspetti generali, possiamo distinguere tra due tipi di protezioni per gli schermi: le pellicole di plastica e quelle di vetro. Queste ultime fanno meglio il loro lavoro, soprattutto quando si tratta di graffi, per questo non ve le consigliamo. Un’altra distinzione che si può fare è quella tra le pellicole che costano circa 10 euro e quelle che ne costano circa 20. Secondo Wirecutter la differenza di prezzo non è giustificata dalle relative qualità dei diversi tipi di protezione, quindi conviene risparmiare. Tra le loro prime scelte, sono disponibili nei negozi online italiani i vetri protettivi di TechMatte, sia per gli iPhone dal 6 all’8 che per l’iPhone X. Su Amazon costano rispettivamente 6 e 8 euro e ce ne sono due nelle confezioni.

Per Wirecutter, che ha verificato la qualità di dodici tipi di pellicole sottoponendole a un test di Mohs, un metodo per misurare la resistenza a urti con materiali di varia durezza, è il vetro protettivo migliore anche perché viene venduto con un kit per pulire lo schermo e applicare il vetro molto facile da usare e completo di tutto ciò che può servire.

La questione dell’applicazione è una delle più critiche quando si parla di schermi protettivi, soprattutto se non si è molto precisi quando si fanno cose manuali. Per questo il consiglio di alcuni redattori del Post è farsi mettere un vetro protettivo in un Apple Store o in un rivenditore autorizzato Apple, i cui impiegati hanno delle macchinette fatte apposta per applicare i vetri protettivi in modo preciso. I vetri protettivi che vengono venduto di default negli Apple Store sono quelli di Belkin: sono più costosi e – per una scelta dell’azienda, volta a impedire che si possano sollevare lungo i bordi degli schermi – sono più piccoli rispetto ai vetri di altri marchi. Per questo Wirecutter li sconsiglia.

La miglior custodia per l’iPhone X

***

Disclaimer: su alcuni dei siti linkati negli articoli della sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi – che potrebbero variare di giorno in giorno rispetto a quelli indicati, in base alle offerte. Ma potete anche cercarli su Google.

Let’s block ads! (Why?)

Powered by WPeMatico