Alta tensione in Medio Oriente con gli scontri fra manifestanti ed esercito israeliano a Gaza e in Cisgiordania nel giorno in cui si è inaugurata l’ambasciata americana a Gerusalemme e si sono celebrati i 70 anni della nascita dello stato d’Israele. 


E’ salito a 58 il numero dei manifestanti palestinesi uccisi durante i violenti scontri con l’esercito israeliano lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo stato ebraico. Lo dice il ministero della Sanità della Striscia riferito dai media palestinesi. Le stesse fonti aggiungono, ma senza precisare il luogo, che è morta anche una neonata a causa delle inalazioni dei gas lacrimogeni, portando così a 59 il bilancio complessivo. I feriti sono circa 2.800.

E’ di 8 mesi l’età della neonata morta per aver inalato gas lacrimogeni durante gli scontri al confine di Gaza con l’esercito israeliano. Lo riporta l’agenzia Wafa spiegando che il bebè, Laila Anwar Ghandour, è morta, secondo il ministero della sanità, a causa dei lacrimogeni “lanciati in modo casuale” dall’esercito israeliano contro i manifestanti palestinesi.  ANSA

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