Alle 5:28 – ora di Pechino – di lunedì 21 maggio la Cina ha inviato la sonda Queqiao verso la Luna, il cui scopo è studiare il lato oscuro del satellite e ascoltare le onde radio dell’Universo primordiale. Il dispositivo inviato dallo Xichang Satellite Launch Center non è tuttavia uno strumento completo, dato che per svolgere pienamente le proprie funzioni avrà bisogno della ‘compagnia’ della sonda-rover Chang’e 4. L’allunaggio del robot avverrà nel cratere Von Karman all’interno bacino Aitken (Polo Sud lunare) ed è previsto entro la fine dell’anno.

Poiché il rover si troverà ad operare sul lato oscuro della Luna, cioè quello che non è mai rivolto verso la Terra a causa della risonanza sincrona, non potrà inviare direttamente le informazioni sul nostro Pianeta. Proprio per questo è stata lanciata in anticipo – con un razzo Long March 4C – la sonda Queqiao per spianare la strada, che fungerà da relè per le comunicazioni con il centro di comando dell’Agenzia nazionale cinese per lo spazio (CNSA).

La piccola sonda, dal peso di soli 425 chilogrammi, dopo 25 minuti di volo si è separata dallo stadio principale del razzo della China Aerospace Science and Technology Corporation, e ha iniziato il suo viaggio verso il Punto di Lagrange Terra-Luna L2, dove orbiterà a 60mila chilometri dalla superficie del satellite. Il suo arrivo a destinazione è previsto in otto giorni. Per i prossimi sei mesi gli scienziati cinesi eseguiranno vari test di collaudo e se tutto andrà secondo i piani lanceranno anche il rover Chang’e 4.

Si tratta della prima missione di questo tipo a operare sul lato oscuro della Luna, e servirà alla Cina anche per dimostrare alle altre superpotenze spaziali di aver raggiunto elevati standard tecnologici. Dei due strumenti a bordo di Queqiao, uno è un’antenna radio di progettazione olandese, che capterà onde a basse frequenze per studiare l’Universo nelle sue prime fasi dopo la ‘nascita’, nella sua cosiddetta età buia prima della formazione delle stelle. L’altro è un riflettore laser per tenere traccia delle distanze della sonda dalla Terra.

Il nome Queqiao significa “Ponte delle Gazze” e si riferisce a una leggenda cinese, nella quale si racconta che questi uccelli, con le proprie ali, crearono un ponte per permettere alla settima figlia della Dea del Cielo (chiamata Zhi Nyu) di incontrare il suo amato al di là la nostra galassia, la Via Lattea.

[Credit: NASA/Apollo 16]

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