E’ morto all’età di 86 anni Alan Bean, il quarto uomo a mettere piede sulla Luna: l’astronauta è deceduto oggi, 26 maggio, in un ospedale di Houston, in Texas, dove era stato ricoverato in seguito a un malore “improvviso”, ha reso noto la Nasa in un comunicato. Bean era un membro dell’equipaggio della missione Apollo 12, che realizzò il secondo allunaggio nella storia, nel 1969, e fu il quarto uomo a camminare sul satellite dopo Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Pete Conrad. “Alan è stato l’uomo più forte e gentile che abbia mai incontrato” e “se n’è andato serenamente circondato da chi lo ha amato”, ha scritto Leslie Bean, moglie dell’astronauta per 40 anni.

Secondo le informazioni fornite dall’agenzia spaziale americana, Bean trascorse 31 ore sulla Luna raccogliendo campioni lunari e realizzando svariati esperimenti insieme al comandante della missione, Conrad.

Alan Bean durante la sua “permanenza” sulla luna collaborò, tra le altre cose, all’installazione del primo generatore nucleare usato sul satellite per produrre energia da utilizzare per diversi esperimenti. L’attività fuori bordo di Bean durò complessivamente 7 ore e 45 minuti. Dopo quella sulla luna Bean venne ingaggiato per una seconda missione nello spazio ed assunse il comando di Skylab 3. Insieme ai suoi compagni di missione Owen K. Garriott e Jack R. Lousma, rimase nello spazio per 59 giorni, precisamente tra il 29 luglio ed il 25 settembre 1973. Nell’ottobre di due anni dopo Bean si congedò dalla marina militare americana; rimase comunque nel gruppo di addestratori degli astronauti, nel ruolo di direttore civile. Il 26 febbraio 1981 lasciò definitivamente tutti gli incarichi della NASA.

Con la morte di Bean, solo quattro dei dodici che hanno camminato sulla Luna sono ancora vivi: Buzz Aldrin, Dave Scott, Charlie Duke e Harrison “Jack” Schmitt.

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