Facebook ha confermato martedì di avere stipulato da diversi anni accordi commerciali con quattro società cinesi molto vicine al governo della Cina, tra cui Huawei, che gli Stati Uniti hanno segnalato come pericolosa per la sicurezza nazionale. Le altre società sono Lenovo, Oppo e TLC: con loro Facebook condivideva alcuni dati dei suoi utenti come parte di un’ampia strategia aziendale per far crescere il numero di utenti del suo social network.

Pochi giorni fa, dopo la pubblicazione di un’inchiesta del New York Times, Facebook aveva ammesso di avere accordi per la condivisione di dati con Amazon, Apple, BlackBerry and Samsung. Gli accordi erano stati stipulati a partire dal 2007, quando l’app di Facebook non funzionava ancora bene su molti dispositivi mobili. Permetteva ai produttori di smartphone di accedere ad alcune funzioni di Facebook e quindi di ottenere alcune informazioni sugli utenti che usavano il social network dagli smartphone di loro produzione. Chi aveva un cellulare Huawei, per esempio, poteva usare un’app di Huawei che mostrava sul cellulare i messaggi ricevuti su Facebook, similmente a quanto succede sugli smartphone BlackBerry.

Facebook ha detto che l’accordo con Huawei verrà chiuso entro questa settimana e ha precisato che tutti i dati a cui Huawei aveva accesso non venivano conservati su server di Huawei, ma sempre e solo sui dispositivi degli utenti. Huawei è uno dei più grandi produttori di cellulari al mondo e ha ricevuto negli anni grandi investimenti da parte del governo cinese per accelerare la sua espansione. Il governo statunitense è da tempo sospettoso sulle attività di Huawei e ha chiesto alle grandi società di telecomunicazione statunitensi di non comprare i suoi prodotti.



(AP Photo/Noah Berger, File)

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