Il Mondiale Mediaset è già il Mondiale di Sandro Piccinini. Su queste pagine ci siamo già lanciati nei giorni scorsi in sperticate lodi per il telecronista sportivo della televisione commerciale, sarà che con le sue “sciabolate” siamo cresciute, con il suo linguaggio moderno e attuale ci è entrato dentro, ma è forse la prima nota di rilievo che sia lui a commentare la partita inaugurale dei Mondiali di Russia tra Russia e Arabia Saudita. Una partita che, detto francamente, non ha nessun interesse sportivo se non per il fatto che si tratti del match inaugurale.

La sciabolata morbida di Piccinini sulla Nazionale

A rendere giocoso il primo match, oltre a un momento amarcord con Robbie Williams, grande protagonista della cerimonia d’apertura, ci pensa proprio Sandro Piccinini iniziando il collegamento con un pensiero critico e un augurio sincero alla nostra Nazionale, grande assente a questo mondiale.

Lasciatemi rivolgere un pensiero alla nostra Nazionale, fuori per la prima volta nella sua storia: giusto per quello che ha fatto vedere in campo, giusto per quello che fatto fuori, giusto così, giusto così.

Una “sciabolata” nemmeno tanto morbida delle sue.

Il Mondiale formato Mediaset

È in poche ore abbiamo già visto di che pasta è fatto il Mondiale formato Mediaset. La promessa di Pier Silvio Berlusconi è mantenuta: la copertura giornalistica sapientemente miscelata a quella che è la cifra, l’assetto, il tratto distintivo dell’azienda del Biscione. E infatti abbiamo già visto un servizio nel pomeriggio che accostava il Mondiale a un reality show, mischiando gli RVM dai principali show di Canale 5, con tanto di gancio alla prossima edizione di Temptation Island e chiusura finale di Tina Cipollari: “No Maria, io esco!”. E domani sera partirà anche “Balaika – Dalla Russia col pallone”, la trasmissione d’intrattenimento sportivo con Nicola Savino, Ilary Blasi, Belen Rodriguez e tanti altri. Un Mondiale senza Italia che forse piacerà un po’ di più agli italiani.

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