Una meteora il 21 giugno ha solcato i cieli della Russia esplodendo “in volo” nei pressi della città Lipeck a circa 400 chilometri da Mosca. Un forte boato è stato udito anche dai cittadini delle città vicine come  Kursk, Voronzeh e Orel, ma fortunatamente non ci sono stati danni a cose o persone. La potenza dell’esplosione è stata paragonabile a quella di un piccolo ordigno nucleare da 2,8 chilotoni e la velocità di 52000 chilometri orari, secondo le rilevazioni della nasa che si occupa della sorveglianza dei cosiddetti Near Earth Object (Neo). Per farsi un idea, in un evento simile, accaduto sempre in Russia nel 2013, è stata rilevata una potenza di 400 chilotoni, quasi 50 volte la bomba che ha devastato Hiroshima durante la seconda guerra mondiale, fortunatamente senza toccare la terra, ma riportando comunque danni ad edifici e ferendo persone.

Meteore. Quasi tutti i  N.E.O. che giungono fino a noi, sono meteoriti della così detta fascia principale, una cintura di asteroidi che cinge l’orbita fra Marte e Giove, che scontrandosi fra loro, cambiano traiettoria. Sulla superficie del nostro pianeta cadono 40000 tonnellate di materiale roccioso, ma solo 500 oggetti riescono mediamente a raggiungere la superficie terrestre e solo pochissimi di questi, nell’ordine di 5-6, in zone abitate, il resto solitamente affonda negli oceani o si perde in zone remote. I meteoriti che bruciano a causa dell’attrito fra l’altissima velocità e la densità della nostra atmosfera vengono chiamati meteore e di solito si presentano come fugaci lampi nel cielo come nel caso di Lipeck.

Record. Il primato per il meteorite più grande e pesante mai ritrovato va a un oggetto rivenuto a Hoba Etiopia nel 1920, ma probabilmente caduto 80000 anni fa di circa 60 tonnellate di materiale ferroso. In Italia invece il record è molto ridotto ed è di un oggetto di circa 200 chili caduto presso Brescia nel 1883 ,a cui gli abitanti hanno dato l’affettuoso nome di Alfianello .

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