di Cesare Sacchetti


Un incontro segreto e a porte chiuse nel palazzo della Moncloa, la sede istituzionale del governo spagnolo, sarebbe avvenuto lo scorso 27 giugno tra George Soros e il neo primo ministro spagnolo, il socialista Pedro Sanchez.

A riportare la notizia è stato il giornale online spagnolo OK Diario, secondo il quale i due avrebbero conversato della nuova politica del governo socialista. Stando a questa versione, l’incontro tra Soros e Sanchez sarebbe avvenuto al di fuori dell’agenda degli appuntamenti ufficiali del primo ministro spagnolo.

Verso le 7 di sera del 27 giugno, le porte della Moncloa si sono aperte per ricevere il magnate americano che si sarebbe dimostrato piuttosto interessato a capire i nuovi passi che seguirà l’esecutivo spagnolo.

Solamente un anno fa, era l’ex primo ministro, Paolo Gentiloni, a ricevere ufficialmente a palazzo Chigi George Soros e l’incontro aveva suscitato aspre polemiche soprattutto considerato il controverso ruolo attuale del magnate nel finanziamento di quelle Ong che di fatto incoraggiano e alimentano l’immigrazione illegale.

Questa volta è Sanchez a rivestire i panni di Gentiloni e ad essere interessato, apparentemente, a dotarsi dei consigli e delle indicazioni di Soros.

La differenza di fondo tra i due incontri è che il primo, quello di Gentiloni, non avvenne in maniera riservata, mentre il secondo di Sanchez è trapelato solamente grazie alle informazioni riportate dalla testata spagnola citata.

Secondo Vox Populi, un altro giornale spagnolo, Soros non si sarebbe solamente limitato ad incontrare il premier Sanchez, ma avrebbe avuto anche un altro incontro a margine con il ministro degli esteri spagnolo, Josep Borrell, e successivamente sarebbe stato ricevuto anche dai politici socialisti Narcìs Serra e Javier Solana, ex segretario generale della NATO.

Gli interessi di Soros nella penisola iberica toccano in particolare il ramo delle costruzioni, attraverso l’impresa spagnola FCC, Fomento de Construcciones y Contratas, della quale il magnate è divenuto recentemente azionista principale acquisendone il 25% del capitale azionario, ed Endesa, la più grande società di energia elettrica in Spagna, dove l’1,5% delle azioni è finito nelle sue mani nel 2015.

L’ufficio stampa della Moncloa è stato interpellato dai media spagnoli che hanno riportato la notizia per avere conferma dell’incontro, ma i portavoce dell’esecutivo hanno fatto sapere di “non poter confermare con chi si vede il presidente a meno che non sia previsto nell’agenda ufficiale.”

Restano le perplessità sulle ragioni che hanno spinto, in un momento particolarmente delicato per l’UE sui migranti e visti i rapporti tesi di Madrid con l’Italia, il primo ministro spagnolo a concedere un’udienza riservata ad un personaggio che ha sicuramente un ruolo di primo piano nella dottrina di un’Europa senza confini e convinto sostenitore dell’immigrazione di massa.

Sulla notizia c’è stato un blackout pressoché completo dei media mainstream spagnoli ed internazionali che hanno praticamente ignorato questo importante fatto, così come i media italiani che hanno preferito “sorvolare” su questo incontro a porte chiuse con un personaggio già noto in Italia per la famigerata speculazione ai danni della lira nel lontano 1992.

Nonostante questo, non sono mancate le polemiche in Spagna da parte di alcuni gruppi di opposizione extraparlamentare, su tutti la formazione politica VOX, che su Twitter per voce del suo leader Santiago Abascal, ha duramente criticato il governo spagnolo per aver ricevuto “uno dei personaggi (Soros n.d.r.) più sinistri dell’attualità che alimenta il traffico di esseri umani con le sue Ong.”

Qualche osservatore a questo punto si chiede se il nuovo piglio aggressivo di Madrid contro il governo Conte non sia dovuto all’influenza che Soros pare avere sul governo spagnolo, molto critico contro la nuova politica italiana dell’esecutivo sul contenimento dell’immigrazione.

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