vimana aerei degli dei nibiru

Negli antichi manoscritti sanscriti esistono storie e temi che l’archeologia ufficiale non vuole trattare come quelle sui Vimana, le macchine volanti degli dei. Alcuni studiosi si spingono più in là scoprendo cose incredibili del nostro lontano passato.

Il Samarangana Sutradhara è un manoscritto redatto in sanscrito verso il 1100 d.C. dal re Paramara Bhoja di Dhar, suddiviso in 83 capitoli, per un complessivo di 1144 pagine. Il testo costituisce il compendio più noto ed importante dell’architettura classica indiana, denominata Vastu. Possiede un capitolo dedicato alle Macchine, le Yantras (o Vimana), come anche agli accorgimenti da impiegare in caso di guerra.

Yantra, Vimana: le macchine volanti degli dei

È proprio il capitolo XXXI ad avere attirato su di sé un grande interesse tra gli studiosi perché è nell’arte difensiva e nella tattica di guerra che furono descritte macchine e strumenti del tutto avveniristici e fuori dal tempo per l’epoca in cui il volume fu scritto.

Re Bhoja usò il generico termine sanscrito “yantra”, al posto del più familiare “Vimana”, affermando di aver attinto la sua conoscenza da manoscritti che erano molto antichi già nella sua epoca.

Leggendo il testo integrale appare perfettamente chiara ed evidente al lettore la presenza di aeromobili, macchine volanti, che vengono descritte nel dettaglio. In alcuni brani si descrivono macchine volanti in grado di muoversi nel Suryamandala, la sfera solare, come anche altri in grado di spingersi oltre nel Naksatra mandala, ovvero la ‘sfera stellare’.

Un precetto, però, sembra spiegare come mai non tutto può essere detto o descritto in questo capitolo:

“… i dettagli sulla costruzione dei Vimana sono misconosciuti in virtù di una necessaria segretezza, e non per ignoranza. Questi dettagli di costruzione non vengono menzionati perché si dovrebbe sapere che se essi fossero pubblicamente resi noti tali macchine potrebbero anche avere un utilizzo sbagliato”.

Il timore che tale tecnologia potesse cadere in mani sbagliate è ampiamente evidente in questo paragrafo.

vimana carri degli dei

Le macchine volanti… funzionano davvero!

Il fatto ancor più sconcertante, soprattutto verso coloro che hanno teso a negare la realtà dei Vimana, è il fatto che in un testo di quasi 1000 anni fa sia fatto esplicito riferimento non solo alla loro esistenza ma anche e soprattutto vengano descritte alcune macchine presenti al loro interno, strumenti che in alcuni casi sono stati ricreati da Università indiane e risultano del tutto funzionanti, oltre che in certi casi avveniristiche.

Leggendo il Samarangana Sutradhara troviamo un’ulteriore dimostrazione che quanto viene descritto sia in realtà qualcosa di ben diverso da una semplice rappresentazione poetica, allegorica e mitografica:

“… scintillanti in ogni direzione le loro macchine possono viaggiare in ogni direzione la loro immaginazione possa arrivare. Dalle loro grandi altezze essi possono vedere danze stimolanti, drammi teatrali, pure cerimonie rituali. Le loro yantra sono diventate famose tra le dinastie reali e in varie nazioni.

In tale modo le Anime Elette di alcuni volano, mentre quelle di livello più basso camminano. Tutti questi amici sono riusciti nelle cose che loro desideravano di più attraverso le loro macchine, questo dimostra che l’essere umano può volare nell’aria e non solo nella Terra, e che esseri celestiali possono discendere tra i mortali quando vengono a visitare la Terra”.

Alcuni di questi velivoli sono descritti con strutture alate simili a quelle dei moderni aeroplani ma viene anche specificato che questo tipo di ‘macchine’ non possono andare indietro o ascendere o discendere verticalmente.

La descrizione fornita risulta del tutto speculare a quella di un moderno aereo in grado di spostarsi in sola linea retta e, ovviamente, non in grado di muoversi nella direzione stessa del suo propulsore.

Di Enrico Baccarini
unoeditori.com

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