I 33 fotogrammi che costituiscono l'animazione, ricavati dall'autore partendo dagli anaglifi; la scala è circa 41 m/pixel.


I 33 fotogrammi che costituiscono l’animazione, ricavati dall’autore partendo dagli anaglifi; la scala è circa 41 m/pixel.

Credits: JAXA, Aizu Univ, Tokyo University, Kochi Univ, Rikkyo University, Nagoya University, Chiba Institute of Technology, Meiji Univ, AIST – Processing: M. Di Lorenzo

JAXA pubblica un filmato-anaglifo dell’asteroide in rotazione, ripreso poco prima di raggiungere la “Home Position”.

 Era da un pò di tempo che l’agenzia spaziale giapponese non si faceva viva, dopo che lo scorso 27 giugno la sonda Hayabusa-2 aveva finalmente concluso la delicata manovra di approccio a Ryugu, giungendo a soli 20 km dall’asteroide. Adesso si è decisa a pubblicare un nuovo filmato, basato sulle riprese fatte con la camera di navigazione ottica a lunga focale (ONC-T) il 23 giugno, quando la sonda distava ancora 40 km da Ryugu. La sequenza di 33 fotogrammi (mostrata in apertura) copre un intervallo di circa 7 ore e, da ciascuna coppia di immagini consecutive, è stato ricavato un “anaglifo” tridimensionale da vedere con i famosi occhialini con un filtri rosso e blu. La versione che presentiamo qui sotto è un miglioramento rispetto all’originale poichè sono state eliminate le fastidiose oscillazioni verticali di anche 5 pixel.

stereoMovie 20180623 corrected

Credits: JAXA, Aizu Univ, Tokyo University, Kochi Univ, Rikkyo University, Nagoya University, Chiba Institute of Technology, Meiji Univ, AIST – Processing: M. Di Lorenzo

 Per chi non fosse dotato di occhialini anaglifi, di seguito ci sono 3 “stereogrammi” realizzati a partire da altrettanti fotogrammi, separando le componenti blu e rossa; la differenza di longitudine tra due coppie contigue è di circa 10° mentre  tra di loro le tre coppie sono separate da circa 120°. Le due versioni sono a “occhi paralleli” e ad “occhi incrociati” (per una spiegazione su come visualizzarli si veda il recente articolo di Luca Cassioli).

3Drot parallel eyes

Versione “parallel eyes” – Credits: JAXA, Aizu Univ, Tokyo University, Kochi Univ, Rikkyo University, Nagoya University, Chiba Institute of Technology, Meiji Univ, AIST – Processing: M. Di Lorenzo

3Drot crossed eyes

Versione “parallel eyes” – Credits: JAXA, Aizu Univ, Tokyo University, Kochi Univ, Rikkyo University, Nagoya University, Chiba Institute of Technology, Meiji Univ, AIST – Processing: M. Di Lorenzo

 Da queste immagini è forte l’impressione che Ryugu sia un oggetto dalla forma complessa, probabilmente risultato dell’aggregazione di più corpi; è evidente che uno strato di polvere (regolite) copre gran parte della superficie, cosparsa da massi di varie dimensioni. L’unica struttura che sembra “pulita” in questo senso è l’enorme masso (o la piccola catena montuosa) chiara nei pressi del polo superiore di rotazione (che in realtà è il polo sud a causa della rotazione retrograda dell’asteroide); si tratta di una struttura gigantesca, oltre 150 metri in lunghezza, apparentemente monolitica e che sarà certamente oggetto di studi e congetture nelle prossime settimane, man mano che la sonda si avvicinerà e la vedrà con crescente dettaglio. In effetti, sulla base dell’ultimo calendario pubblicato da Jaxa 5 giorni fa, a fine mese la sonda sarà scesa a soli 5 km di altezza e questo permetterà di apprezzare dettagli di mezzo metro per pixel; in agosto si giungerà a 1 km e questo permetterà di fare una stima piuttosto precisa della accelerazione gravitazionale e quindi della massa e della densità di Ryugu; in autunno, poi, verra sganciato il rover ed effettuato il primo touch-down.

Fonte: http://www.hayabusa2.jaxa.jp/topics/20180710je/index.html

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