Da qualche anno, in occasione della presentazione dei palinsesti Rai, si ripete una scena che sembra diventata una formalità, parte della cerimonia stessa: un giornalista si alza per una domanda (solitamente è Aldo Vitali, direttore di Tv Sorrisi e Canzoni) e chiede ai vertici dell’azienda se per la stagione successiva faranno finalmente qualcosa per anticipare l’inizio della prima serata ad un orario consono.

Da tempo quello degli slittamenti della prima serata sempre più oltre le 21 è uno dei principali motivi di protesta del pubblico, costretto di fatto a rimanere in piedi fino ad orari impossibili, spesso oltre l’una di notte, per guardare un intero programma. Su questa questione i referenti delle due principali emittenti nazionali, Rai1 e Canale5, hanno sempre giocato a rimpiattino con la responsabilità, così come hanno fatto negli ultimi giorni, salvo una piccola variazione sul tema che apre a una speranza per gli spettatori meno avvezzi alla notte fonda. Chiamato in causa da TvBlog, il vicepresidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi si è smarcato dall’onere di decidere:

“Inseguiamo gli orari del servizio pubblico. Hanno iniziato loro e noi siamo una tv commerciale che non può rischiare di danneggiare gli inserzionisti. Chi fa servizio pubblico deve decidere un orario e metterlo in pratica. Se loro dovessero farlo, noi ci allineeremo“.

Ad aprire a un cambio è stato quindi Angelo Teodoli, direttore di Rai1: “Sono disponibile a far terminare l’access di Raiuno dall’autunno alle 21:15 – ha detto Teodoli-, in una logica di coordinamento fra tutte le reti, del resto la nostra rete già lo annunciò e lo fece nel 2016 con Andrea Fabiano, incontrando però una concorrenza poco ricettiva che continuò a chiudere l’access dopo di noi. Nelle ultime due stagioni, dati alla mano, l’access di Canale 5 ha chiuso sempre dopo quello di Raiuno. Ora forse potrebbe essere la volta buona che si possa fare, noi ci siamo, non resta che passare ai fatti”.

Alle ragioni di un inizio di prima serata così tardato avevamo provato a dare una risposta spiegando perché il reality di Canale 5 L’Isola dei Famosi, così come tutti gli altri programmi di prima serata, partisse e finisse a serata inoltrata, spesso anche dopo Rai1. Si tratta di una logica legata principalmente legata al dato di share, la cui media cresce con i blocchi della tarda serata, quando le programmazioni della concorrenza sono per lo più terminate.

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