Le persone affette da una malattia congenita chiamata deiscenza del canale semicircolare possono sperimentare il cosiddetto Fenomeno di Tullio – vertigini, giramenti di testa, nausea e perdita di equilibrio – quando sentono determinati suoni. Ciò avviene perché la patologia produce un assottigliamento dell’osso che racchiude l’orecchio interno, dove si trova l’apparato vestibolare che modula l’equilibrio, e i suoni che lo colpiscono innescano un’errata comunicazione tra l’orecchio e il cervello. In parole semplici, quando le persone con deiscenza del canale semicircolare ascoltano questi suoni – come note emesse da strumenti musicali o persino semplici voci – possono generarsi onde meccaniche patologiche nel fluido dell’orecchio interno, che comunicano al cervello che stiamo ruotando la testa quando invece non lo stiamo facendo. Il disallineamento che ne deriva produce le vertigini, i capogiri, la nausea, la perdita di equilibrio e movimenti oculari, sintomi che prendono il nome di Fenomeno di Tullio, dal quello del biologo italiano Pietro Tullio che scoprì gli effetti di piccoli fori prodotti sui canali semicircolari dei piccioni.

A dimostrare per la prima volta il motivo per cui si scatenano questi sintomi è stato un team di ricerca del Dipartimento di Bioingegneria e del Dipartimento di Otorinolaringoiatria presso l’Università dello Utah, che ha condotto esperimenti sul pesce rospo. Questo animale, curiosamente, presenta organi dell’equilibrio nell’orecchio interno molto simili a quelli dell’essere umano, e così è stato possibile verificare nel dettaglio dal punto di vista biofisico gli effetti delle onde meccaniche nel fluido. Determinati toni acustici riescono a modificare la pressione del liquido nell’orecchio interno, generando onde simili a quelle che si producono quando ruotiamo alla testa e che servono a mantenerci in equilibrio (gli occhi rispondono ruotando automaticamente e stabilizzano l’immagine sulla retina). Nella condizione patologica, però, le onde prodotte nell’orecchio indicano al cervello che stiamo ruotando la testa quando non è così, di conseguenza l’intero sistema “va in tilt” e si sperimentato i sintomi tipici del Fenomeno di Tullio.

“Gli occhi reagiscono in maniera sbagliata e sembra che il mondo inizi a girare”, ha commentato il professor Richard Rabbitt, docente di ingegneria biomedica presso l’ateneo dello Utah. Fortunatamente è possibile ridurre questi fastidiosi sintomi attraverso un intervento chirurgico sul canale semicircolare. I dettagli della ricerca che ha svelato da cosa nasce esattamente il fenomeno di Tullio sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports.

[Credit: RobinHiggins]

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