Chi è abituato a fare lo spuntino di mezzanotte, a mangiare poco prima di andare a dormire o dopo le 22 ha un rischio maggiore di sviluppare il cancro, nello specifico alla prostata per l’uomo e al seno per la donna. Lo ha dimostrato un team di ricerca spagnolo guidato da studiosi dell’Istituto ISGlobal di Barcelona, che hanno collaborato con i colleghi dell’Instituto de Investigación Sanitaria Illes Balears (IdISBa) e del CIBER Fisiopatología de la Obesidad y Nutrición di Madrid.

Gli scienziati, coordinati dalla dottoressa Dora Romaguera, sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato statisticamente i dati di migliaia di pazienti oncologici e soggetti sani, seguiti tra il 2008 e il 2013. Gli studiosi hanno coinvolto 621 uomini con cancro alla prostata e 1.205 donne con cancro al seno, e hanno messo a confronto i loro dati con quelli di 872 uomini e 1.321 donne sani che non avevano mai svolto lavori notturni (il gruppo di controllo). Romaguera e colleghi hanno sottoposto a tutti i partecipanti questionari standardizzati su abitudini alimentari, orari di lavoro e di sonno. Al termine dell’indagine è emerso che chi cenava regolarmente dopo le 22 o mangiava meno di due ore prima di andare a riposare aveva un rischio superiore del 25 percento di sviluppare cancro alla mammella o alla prostata.

Secondo gli studiosi le ragioni risiederebbero nel fatto che nutrirsi in orari in cui l’organismo dovrebbe riposare fa in qualche modo alterare il metabolismo, costringendolo ad accelerare. Non c’è da stupirsi che i tipi di cancro coinvolti sono proprio quelli alla prostata e al seno, tipicamente associati agli ormoni, che a loro volta sono legati ai ritmi circadiani del nostro organismo.

Gli scienziati hanno inserito nel gruppo di controllo persone che non avevano mai lavorato di notte poiché, in base alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il lavoro a turni è considerato come potenzialmente cancerogeno. Diverse ricerche sulle infermiere hanno rilevato questa associazione. Anche studi su animali hanno dimostrato un incremento nel rischio di cancro in quelli alimentati in orari non naturali.

I ricercatori spagnoli indicano la necessità di condurre ulteriori indagini per capire a fondo gli effetti dell’alimentazione ‘fuori orario’. In base ai risultati potrebbero essere create delle linee guida ad hoc dall’OMS proprio su questo tema, al momento non contemplato nel rischio cancro. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata International Journal of Cancer.

[Credit: Pexels]

Let’s block ads! (Why?)

Powered by WPeMatico

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here