Sta uscendo Android Pie, la versione 9.0 del sistema operativo di Google: è disponibile da subito per chi ha uno dei nuovi smartphone di Google Pixel o Essential Phone, mentre per gli altri utenti Android lo sarà nei prossimi mesi.

Android Pie appare in generale più colorato, con nuove animazioni e bordi più arrotondati. La più grande innovazione rispetto alla precedente versione Oreo, scrive il Guardian, è la sostituzione dei tradizionali tre pulsanti a fondo schermo (per andare alla home, per tornare indietro e per vedere le applicazioni utilizzate di recente) con un solo pulsante di navigazione mobile: se premuto ha la funzione del tasto home, se lo si fa scorrere verso l’alto si ha la panoramica delle applicazioni e se si tiene premuto attiva Google Assistant. Il pulsante per tornare indietro appare ancora, quando necessario.

Un’altra novità importante riguarda l’uso “intelligente” della batteria e della luminosità: Android capirà – con l’uso – come ottimizzare la carica indirizzandola solo verso quelle applicazioni che prevedibilmente l’utente utilizzerà in un certo momento, e regolerà la luminosità sulla base delle regolazioni manuali precedenti. Sembra che i beta tester di Google Pixel abbiano registrato risparmi di batteria del 20 per cento. Sempre per la serie “ti anticipo la risposta quando ancora non hai fatto la domanda”, Android Pie ha un sistema piuttosto evoluto di suggerimenti sulle applicazioni da aprire a una certa ora del giorno, sulla base delle consuetudini.

Altri cambiamenti piccoli ma potenzialmente molto utili: nella barra di navigazione a fondo schermo resterà un piccolo pulsante per impostare più rapidamente la visualizzazione verticale o orizzontale, ed evitare di dover cambiare l’impostazione principale dell’orientamento ogni volta che, per esempio, siete sdraiati a letto. Poi, verrà introdotta una lente d’ingrandimento per facilitare la selezione del testo, come già faceva iOS. Android Pie apporterà anche diverse modifiche per restringere l’accesso delle applicazioni ai dati che gli utenti hanno consentito di cedere: i dati non saranno più disponibili ad applicazione inattiva, per esempio.

Si attendono nuovi aggiornamenti che integrino novità già annunciate, come la possibilità di visualizzare le informazioni aggiuntive provenienti da un’app direttamente nella ricerca su Google, come avviene con le anteprime delle pagine Internet.

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