Il successore di Kepler ha iniziato le sue indagini da un paio di settimane e, in anteprima, ha inviato osservazioni fantastiche della cometa C/2018 N1 e non solo!

 L’avevamo preannunciato meno di un mese fa, ora il nuovo satellite NASA “Transiting Exoplanet Survey Satellite” ha finalmente iniziato la sua ricerca di pianeti attorno a stelle vicine, sfruttando il metodo fotometrico dei transiti. L’inizio ufficiale delle operazioni scientifiche è avvenuto il 25 luglio e i risultati di questa prima serie di osservazioni sono in via di trasmissione, cosa che si ripeterà periodicamente ogni 13,5 giorni, in prossimità del perigeo (ricordiamo che l’orbita è in risonanza 1:2 con il periodo di rivoluzione lunare).

 “Sono elettrizzato dal fatto che la nostra nuova missione di caccia ai pianeti sia pronta per iniziare a setacciare il dintorni del nostro sistema solare” ha detto Paul Hertz, della NASA, “Ora che sappiamo che ci sono più pianeti che stelle nel nostro universo, attendo con ansia gli strani, fantastici mondi che siamo tenuti a scoprire”.

 Il TESS Science Team inizierà la ricerca dei dati per i nuovi pianeti immediatamente dopo l’arrivo della prima serie di dati ma, nel frattempo, ha già pubblicato una anteprima di quello che TESS sta vedendo e, sorpresa, le scoperte non riguardano affatto i transiti planetari! TESS ha infatti ripreso la cometa C/2018 N1, scoperta dal satellite NEOWISE lo scorso 29 giugno, mentre si spostava nella costellazione del Pesce Australe, a 48 milioni chilometri dalla Terra.

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Animazione dei frames differenziali (versione ridotta a 1/3 delle dimensioni originali) – Processing: M. Di Lorenzo

 L’immagine che si vede qui sopra (e che si può apprezzare in piena risoluzione nel video contenuto al link fornito qui sotto), è il risultato dell’operazione di sottrazione tra riprese consecutive e questo spiega perchè il cielo appare grigio (risultato nullo della sottrazione) mentre alcune aree appaiono scure o chiare a seconda che la loro luminosità sia diminuita o aumentata. Come si vede, la cometa attraversa l’inquadratura andando da destra verso sinistra e la sua debole coda, spinta dal vento solare, ruota gradualmente attraverso il campo visivo. Aguzzando la vista, già in questa versione a risoluzione ridotta si notano alcune stelle variabili a breve periodo, il cui colore passa da bianco a nero regolarmente; due di esse, decisamente luminose, sono a destra e a sinistra dell’inquadratura, esattamente sulla traiettoria della cometa! Nella versione full-res, poi, sono riconoscibili anche diversi asteroidi che si muovono in varie direzioni.

 Queste immagini, riprese in un arco temporale di 17 ore il 25 luglio, hanno aiutato a dimostrare la capacità del satellite di raccogliere una serie prolungata di immagini periodiche stabili che coprono un’ampia regione del cielo, tutti fattori critici nella ricerca dei transiti da esopianeti.

 Ricordo che, con le sue 4 fotocamere da quasi 17 Mpixel ciascuna, TESS terrà costantemente sotto controllo una “fetta” di cielo molto ampia (24°x96°) che si sposterà ogni 27 giorni per consentire, nell’arco di 1 anno, la copertura pressochè completa di un intero emisfero (quello meridionale nel primo anno di operazioni, settentrionale nel secondo). In due anni, si prevede che TESS permetterà di scoprire molte migliaia di pianeti che transitano davanti la loro stella, tra quelle relativamente luminose e vicine.

https://www.nasa.gov/feature/goddard/2018/nasa-s-tess-spacecraft-starts-science-operations

https://www.nasa.gov/feature/goddard/2018/nasa-s-planet-hunting-tess-catches-a-comet-before-starting-science

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