Fare sport, in particolar modo quello che coinvolge attività aerobiche e di squadra, migliora sensibilmente la nostra salute mentale. Bastano dalle 3 alle 5 sessioni a settimana da 45 minuti ciascuna per ottenere il massimo dei benefici sotto il profilo del benessere psicologico. Esagerare con l’attività fisica ha invece un impatto negativo, esattamente come non praticare sport. A determinarlo un team di ricerca internazionale composto da studiosi della Facoltà di Medicina dell’Università di Yale (Stati Uniti) e dell’Oxford Centre for Human Brain Activity presso l’Università di Oxford, Regno Unito.

Gli scienziati, coordinati dal professor Adam Chekroud, docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’ateneo statunitense, sono giunti a questa conclusione dopo aver condotto il più ampio studio di osservazione che ha messo in relazione sport e salute mentale. Com’è ampiamente dimostrato da numerose indagini, lo sport offre protezione da patologie cardiovascolari, cancro, diabete e altre malattie, tuttavia il suo ruolo sulla salute mentale non è mai stato approfondito. Per colmare questa lacuna, Cheroud e colleghi hanno raccolto i dati di oltre 1,2 milioni di americani, tutti partecipanti al sondaggio ‘Centers for Disease Control and Prevention Behavioral Risk Factors Surveillance System’ condotto nel 2011, 2013 e 2015.

Dall’analisi statistica dei dati è emerso che i massimi benefici psicologici scaturiti dallo sport si ottengono proprio con 45 minuti di attività fisica dalle 3 alle 5 volte a settimana. Gli scienziati lo hanno calcolato tenendo presente il numero di ‘giornatacce’ (dal punto di vista del cattivo umore e dello stress) auto-riferito nei questionari. Le attività più efficaci sono risultate essere quelle aerobiche – come il ciclismo e la corsa – e gli sport di squadra in generale, dove i benefici originano anche dallo stare in compagnia. I dati sono stati estrapolati tenendo presenti numerosi parametri, come l’indice di massa corporeo (BMI), il reddito, il livello di istruzione, la salute fisica e molto altro ancora.

In media, Chedrouk e colleghi hanno calcolato che, sotto il profilo psicologico, in un mese i partecipanti hanno avuto 3,4 giornate storte. Il dato è risultato ridotto del 43 percento (1,5 giornatacce) per le persone che avevano praticato sport rispetto a chi non ne aveva praticato affatto. Anche le semplici faccende domestiche e il giardinaggio possono aiutare: riducono infatti del 10 percento il numero di giorni storti. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sull’autorevole rivista scientifica specializzata The Lancet Psychiatry.

[Credit: bedrck]

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