La società di tecnologia Microsoft ha annunciato che a partire dal prossimo anno le aziende a cui appalta servizi dovranno offrire ai propri dipendenti un minimo di 12 settimane di congedo parentale pagato. Questa nuova regola riguarda tutte le società americane che lavorano con Microsoft e hanno più di 50 dipendenti, che si tratti del personale che gestisce il bar interno alla sede di Microsoft, di quello che si occupa delle pulizie o dei consulenti esperti di ingegneria informatica. Microsoft ha deciso di introdurla dopo che lo stato di Washington, dove si trova la sua sede principale, a Redmond, ha introdotto una legge che dal 2020 obbligherà le aziende a offrire congedi parentali pagati ai propri dipendenti, una pratica ancora poco diffusa negli Stati Uniti.

Nel post del blog aziendale in cui ha annunciato l’iniziativa Dev Stahlkopf, la vicepresidente di Microsoft, ha spiegato che la società ha voluto ampliare l’effetto della nuova legge dello stato di Washington estendendola anche alle aziende con cui lavora che non hanno sede nello stato. Dev Stahlkopf ha aggiunto che ci sono molti studi che provano che il congedo parentale pagato aumenti la produttività e migliori il morale delle lavoratrici che hanno dei figli. È stato anche osservato che quando esiste un congedo di paternità pagato ci sono più uomini che ne approfittano: questo permette loro di creare un miglior rapporto con i propri figli piccoli, cosa che a sua volta è stata correlata a migliori risultati dei bambini nei test cognitivi. «Quando uomini e donne hanno la possibilità di usufruire di un congedo parentale pagato, inoltre, si possono combattere meglio gli stereotipi di genere riguardo le attività di cura, neutralizzare certi pregiudizi e promuovere l’uguaglianza a casa e al lavoro» ha scritto ancora Stahlkopf, che ha anche sottolineato che la nuova regola aumenterà probabilmente i costi per l’azienda e che i cambiamenti saranno introdotti in modo ragionevole.

Microsoft ha detto al Guardian di avere circa mille aziende fornitrici per cui varrà la nuova regola e che questa avrà un impatto sulla vita di migliaia di lavoratori. Negli Stati Uniti solo il 13 per cento dei lavoratori di imprese private può disporre di congedi parentali pagati, secondo il Bureau of Labor Statistics: è l’unico paese sviluppato a non garantire a tutti questo diritto con una legge nazionale.

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