Il sito UNILAD, conosciuto soprattutto per la sua popolarissima pagina Facebook che pubblica quasi esclusivamente contenuti virali, sarà messo in amministrazione controllata a causa dei suoi ingenti debiti. Un tribunale ha condannato la società che controlla il sito a pagare più di 6 milioni di sterline ai creditori, e 1 milione e mezzo al dipartimento delle imposte del Regno Unito. Tra i creditori c’è anche il co-fondatore della società Alex Partridge, che ritiene di avere il diritto di riavere circa 5 milioni di sterline. UNILAD era stato fondato inizialmente nel 2010, per poi essere rilanciato nel 2014 come un sito pensato espressamente per i social network.

Nel corso degli anni la sua pagina principale su Facebook è diventata un modello per tutti quei giornali che volessero fare di Facebook il loro principale modello di business, e aveva raggiunto più di 39 milioni di “mi piace” (a cui vanno sommate decine di altri milioni di “mi piace” provenienti dalle pagine secondarie). La strategia di UNILAD, centrata sui contenuti di bassa qualità e con grande potenzialità di circolare su Internet, nell’ultimo anno si è scontrata con le nuove regole di Facebook, che in seguito allo scandalo Cambridge Analytica ha deciso di penalizzare i contenuti virali.



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