Credit: MIT
in foto: Credit: MIT

Testato in laboratorio un rivoluzionario dispositivo in grado di misurare la glicemia nel sangue senza passare per fastidiose e invasive punture. Lo strumento, simile a un guanto, calcola i livelli di glucosio nel nostro organismo attraverso un innocuo laser. È stato creato da un team di ricerca americano composto da studiosi del Laser Biomedical Research Center presso il G. R. Harrison Spectroscopy Laboratory del Massachusetts Institute of Technology (il celebre MIT) e della Scuola di Medicina dell’Università del Missouri-Columbia.

Gli scienziati, guidati dalla professoressa Anandhi Upendran e dal dottor Jeon Woong Kang, hanno confrontato la precisione dello strumento con quelle della classica puntura sul dito e del prelievo di sangue. Per verificarne l’efficacia hanno coinvolto venti adulti sani e hanno misurato la loro glicemia con tutti e tre i metodi, sia prima che dopo aver bevuto una bevanda ricca di zuccheri. Incrociando i dati delle analisi dei partecipanti è emerso che il dispositivo garantisce gli stessi risultati della puntura sul dito, la fastidiosissima procedura che i diabetici eseguono ogni giorno per tenere sotto controllo la glicemia.

Ma come funziona esattamente questo “guanto”? La tecnologia alla base del dispositivo è la spettroscopia Raman, che attraverso un laser – generato da fibre ottiche – riesce ad “annusare” le molecole di glucosio nel sangue isolandole dai composti presenti nei tessuti al di sotto della pelle, come grasso, proteine e fibre collagene. Grazie alla sensibilità dei sensori il dispositivo è in grado di valutare con estrema precisione la “firma molecolare” degli zuccheri e quantificarne la concentrazione nel sangue. Si tratta di un risultato di grande interesse scientifico, poiché come indicato dagli stessi studiosi, le diagnosi di diabete sono in costante aumento, e sviluppare un metodo alternativo “accurato, efficiente e poco costoso per testare i livelli di glucosio nel sangue è un bisogno clinico urgente”.

Prima di vedere il dispositivo in commercio servirà ancora del tempo, anche perché la tecnologia non è ancora portatile. Il “guanto” è infatti collegato allo strumento da cui origina il fascio laser e che misura i livelli di glucosio. Per gli scienziati potrebbe arrivare prima in alcuni specifici ambulatori, dove vengono assistiti pazienti diabetici che per varie ragioni non possono essere sottoposti a prelievi di sangue. Nel frattempo sperano di migliorarne ulteriormente la precisione. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Analytical and Bioanalytical Chemistry.

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