Secondo diverse testate il fotoreporter israeliano Noam Bedin avrebbe fotogragato dei pesci vivi e vegeti nel Mar Morto. Non se ne vedevano letteralmente da tempi “biblici”, infatti alla foto che li immortala si correla volentieri una profezia di Ezechiele.

Queste acque escono di nuovo nella regione orientale, scendono nell’Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono, risanano e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. (Ezechiele 47:8-9)

A tutto questo si aggiunge anche un messaggio volto a sensibilizzare l’opinione pubblica, infatti il Mar Morto perde ogni anno l’equivalente in acqua di 600 piscine olimpiche. Il problema è che – a prescindere dai passi biblici – non ci spiegano come sarebbe possibile trovare dei pesci vivi in un lago dall’alta concentrazione salina.

Il mistero dell’autore della foto

La notizia è stata riportata esattamente come viene descritta originariamente dai tabloid inglesi. La prima cosa che notiamo è che il fotografo in questione – anche se sembra affermare di aver visto pesci nel Mar Morto in un video – non fa accenno alla foto in questione, mentre ne mostra altre citando la profezia della Bibbia. Infine sensibilizza sui problemi relativi all’abbassamento del livello delle sue acque. É sufficiente dare un’occhiata all’associazione di cui Bedin fa parte per capire meglio. Come riportato nei vari articoli che rilanciano la notizia infatti risulta membro della Dead Sea Ravival. Secondo quanto scritto dagli autori degli articoli l’immagine associata proverrebbe proprio dal loro sito. Peccato che svolgendo una ricerca per immagini non si arriva mai a questa fonte. Non vi è traccia nemmeno nel profilo Instagram del fotografo. Continuando la nostra ricerca per immagini scopriamo in un sito di lingua polacca che rilancia la presunta scoperta, che esistono altri osservatori, i quali avrebbero visto questi pesci nel Mar Morto fin dal 2016, in particolare si cita una immigrata polacca in Israele, Samantha Siegel.

Cosa ha affermato davvero Noam Bedin?

Forse non sapremo mai chi è il vero autore dell’immagine, né se si tratta effettivamente di una pozza d’acqua situata nel Mar Morto – cosa piuttosto improbabile. Fatto sta che in diverse testate israeliane come Breaking Israel News nella foto si riporta la dicitura “Credit: Noam Bedein/Dead Sea Revival Project”, cosa che potrebbe far pensare che egli stesso sia stato contattato e si sia attribuito l’immagine. Una cosa sola è certa in tutta questa vicenda: Bedin nell’intervista originale non sostiene di aver fotografato pesci vivi nel Mar Morto, né viene riportata l’immagine in questione. Si specifica solo che i pesci da lui visti si trovavano in pozze d’acqua dolce nei dintorni, ed è probabile che siano stati messi lì da delle persone.

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