È piena di lacrime ed emozioni l’intervista che Asia Argento ha rilasciato a Verissimo, in onda sabato 13 ottobre su Canale 5. L’attrice e giudice di X Factor ha regalato un lungo e commosso racconto dell’anno terribile e difficilissimo che ha dovuto affrontare. Dalla denuncia per violenze contro Harvey Weinstein che l’ha trasformata in paladina del movimento MeToo (a prezzo di critiche durissime, e spesso gratuite in Italia) al ribaltamento della situazione, quando è stata lei stessa accusata di molestie dall’attore Jimmy Bennett. Dal lutto doloroso, per il suicidio del compagno Anthony Bourdain, all’addio forzato al talent di Sky Uno. Oggi la Argento, che per motivi di sicurezza ha decido di mandare il figlio Nicola a vivere negli Usa con il padre Michele Civetta, sta attraversando un momento pesante.

A volte i giorni sembrano interminabili. Non riesco a dormire. La notte mi sento molto sola, mi manca il mio compagno e mio figlio.

Il caso Harvey Weinstein

L’intervista parte dal caso Weinstein. Esattamente un anno fa, Asia accusava il potente produttore americano di averla violentata due volte, anni prima. Quella denuncia, insieme a quelle di tante altre donne del mondo dello spettacolo, le ha portato tanta solidarietà ma anche dure critiche. Oggi, continua a essere parte del movimento MeToo, ma questa battaglia l’ha fisicamente e psicologicamente esaurita:

È stato un gesto kamikaze. Credo di aver dato fastidio ai potenti e ora sto pagando. Lo rifarei quel gesto, ormai l’ho fatto, ma non mi butto più. Qualcuno doveva dire la verità. È stata la mia coscienza a dirmi che dovevo farlo quando ho saputo che c’erano tante donne che avevano subito queste molestie. Nessuna di noi aveva fatto i conti con quello che sarebbe successo dopo. Ha cambiato la nostra vita e il mondo. È stato un momento molto forte della mia vita, ma io questa forza non ce l’ho più. Penso di aver pagato più di tutti in questa battaglia. Sono per il movimento, ma non ho più la forza di aiutare gli altri.

Le prime molestie sul set a 16 anni

La Argento ha definito Weinstein un ‘predatore seriale’: “È un sociopatico, fa paura. Mi fa paura perché c’è tutta una rete di potere con lui che non avevo calcolato. Ma credo nella giustizia“. Quegli episodi l’hanno fortemente traumatizzata: “Vado dall’analista da tanti anni. Ho subito conseguenze nel mio rapporto con gli uomini, ho sofferto di ansia, di trauma post traumatico. La vergogna ricade sulla vittima. Non volevo capire cosa mi era accaduto e non lo dicevo a nessuno. Ho cercato di esorcizzare quella cosa attraverso un film (Scarlet Diva, ndr), nella speranza di liberarmene, ma non ci sono riuscita“. L’attrice ha quindi rievocato un drammatico precedente: sarebbe stata molestata in un’altra occasione quando aveva solo 16 anni, da un regista italiano di cui non ha mai fatto il nome.

È imbarazzante parlare di questo, non è una cosa di cui vado fiera. A 16 anni ero stata già molestata su un set. Andavo a lavorare da sola, ero una preda più facile, perfetta, perché io ho delle ferite nella mia infanzia e questi predatori riescono ad intrufolarsi in queste ferite. Ora spero di essere più forte.

Le accuse di molestie da Jimmy Bennett

Poi, in agosto, la Argento è passata improvvisamente dallo status di accusatrice a quello di accusata. Jimmy Bennet ha sostenuto di aver subito una violenza da lei, ai tempi in cui aveva solo 17 anni. Bourdain, allora già compagno di Asia, accettò di pagarlo 250mila dollari per evitare una denuncia pubblica, che è poi arrivata comunque. L’attrice ha negato tutto, sostenendo di essere stata lei la vittima:

Solo una persona disperata può fare un gesto così schifoso come una lettera di ricatto, una cosa inventata di sana pianta per estorcere denaro al mio compagno. Non ho mai detto di essere stata violentata, ma che lui mi è saltato addosso e che io sono rimasta rigida. Ora so perché ho questo meccanismo detto rettiliano, il rettile quando ha paura fa finta di essere morto.

Il suicidio del compagno Anthony Bourdain

Grandissimo è il dolore per la morte di Bourdain, che si è tolto la vita nel giugno 2018: “Non avevo mai avuto una persona così. Si prendeva cura di me e dei miei figli. Mi ha lasciato un vuoto che nulla può colmare, questo dolore non va via mai. La mattina non ci sono i suoi messaggi e così alla sera non c’è nessuno che mi dice buonanotte. Non ho più forze. Se non sto bene non posso prendermi cura dei miei figli. Ci sono giorni che non riesco ad alzarmi dal letto. Altri in cui cerco di non tornare mai a casa“. Oggi, non si dà pace per non aver capito quanto lui stesse male:

Pensavo di essere io quella depressa, lui mi sosteneva sempre. Io a volte ho avuto dei pensieri bruttissimi, la depressione è una malattia mentale molto grave e a volte arrivano dei pensieri alieni. L’istinto di morire è disumano. Lui non ha pensato a nessuno in quel momento, perché il suo dolore era immenso, ma io non l’avevo mai visto. Come ha fatto a nasconderlo così? Unica cosa, il giorno prima di morire, al telefono aveva una voce strana, ma lui disse solo che aveva mangiato e bevuto troppo. Non mi disse nulla di questi pensieri. Aveva scritto e detto in tv qualcosa sul suicidio ma io pensavo a un pensiero romantico.

L’addio a X Factor

Infine, il suo addio a X Factor è ufficiale. In queste settimane la vediamo nelle puntate registrate, ma nella fase Live sarà sostituita da Lodo Guenzi. Ma il suo allontanamento è stato davvero deciso di comune accordo con Sky? “È stata una decisione amichevole, ma io non volevo andare via. Non volevo nuocere al programma. Se questa cosa avesse spostato l’attenzione verso quei ragazzi allora sì, ma non era così. Il pubblico, la giuria e i ragazzi mi volevano, io ci speravo”.

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