Eva Grimaldi si racconta a “Vieni da Me”, il programma condotto da Caterina Balivo nel pomeriggio di Rai1. L’attrice e volto televisivo ha preso parte a una lunga intervista dedicata alla sua vita e alla sua carriera, tra amori, battaglie e difficoltà, estraendo da vari cassettoni degli oggetti che in qualche modo le fornivano l’assist per un aneddoto o una particolcare esperienza. A iniziare da un sac à poche da passticceria, con tanto di dolci da farcire, per ricordare i tanti lavori fatti da ragazza, prima di entrare nel mondo dello spettacolo: “Io non potevo studiare, perché non c’erano soldi, e andavo all’ufficio di collocamento per fare qualsiasi lavoro. Non avendo nessuna carta, sono andato a fare come primo lavoro quello di imballaggio di cartoni. L’ho fatto per pochi mesi e poi sono andata via perché vedevo già poche trasparenze. Quando ho fatto la benzinaia ero già così carina che venivano clienti fotografi per farmi degli scatti”.

L’inevitabile passaggio sulla relazione con Garko

Nonostante la sua storia solida con Imma Battaglia, la relazione con Gabriel Garko, con cui la Grimaldi ha avuta una storia molto chiacchierata negli anni Novanta, è così forte che, pur non essendo arrivata espressamente una domanda sull’argomento, è lei stessa a parlarne, facendo riferimento ai primi tempi della loro relazione, quando a tenerli legati fu l’ossessione per la cura del corpo e la forma fisica, che li portava a passare ore ed ore in palestra.

Una storia di sei mesi con Sean Penn

Ma l’elemento più interessante dell’intervista arriva con una rivelazione che è sostanzialmente una novità per tutti gli appassionati di gossip. Eva Grimaldi racconta infatti di aver avuto una relazione con Sean Penn, nata a New York, dove lei si trovava per girare una fiction:

Eravamo nello stesso albergo, io non lo sapevo, stavamo girando una fiction e c’era un gruppo di ragazzini che lo attendeva. Il mio agente mi disse che stava arrivando Sean Penn il che mi agitò. Dopo un po’ vado alla reception e mi dicono che dovevo andare a prendere un aperitivo con mister x, visto che lui quando va in albergo non si fa mai chiamare per nome. Siamo saliti io e il mio agente, e lui si è dimostrato molto carino, abbiamo parlato di tutto compresa la sua famiglia.

Ma non finisce lì, perché quella sera stessa la conoscenza venne approfondita: “Siamo andati fuori a cena, ma prima di andare in camera è entrata la troupe che mi chiese di andare a cena con loro. Rifiutati dicendo di essere stanca. Corro in camera, mi preparo, e lo trovo già nella hall, bello come il sole. Andiamo al ristorante, dove ci ritrovo tutta la troupe”. La Grimaldi descrive Penn come un uomo molto romantico, tra i primi tre nella classifica di quelli che ha frequentato: “La liaison è durata una stagione, circa sei mesi, proprio mentre giravamo a New York. C’è un problema che lui ha superato in quel periodo grazie alla sua forza di volontà”. Ma quando la Balivo le chiede giustamente perché la storia sia finita, lei non esita a fornire una risposta diretta e inequivocabile:

Volevo diventare la signora Grimaldi, non la signora Penn.

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