Un fossile di chiocciola splendidamente conservato e risalente al Cretaceo superiore è stato trovato in un blocco di ambra. L’esemplare, un giovane, si aggirava sugli alberi di 99 milioni di anni fa, quando la Terra era ancora dominata da famosissimi dinosauri come il Tyrannosaurus rex e il velociraptor, resi celebri dal romanzo di Michael Crichton e dal film di Steven Spielberg “Jurassic Park”. Si tratta del più antico fossile di chiocciola mai trovato nell’ambra, ed è così ben conservato che sembra rimasto intrappolato nel fluido solo da qualche giorno. Inoltre, sino ad oggi, i più antichi tessuti molli di lumaca recuperati dagli studiosi avevano circa 30 milioni di anni, quindi il nuovo reperto sposta indietro le lancette di ben 70 milioni di anni.

Il fossile è emerso da un sito paleontologico del Myanmar, l’ex Birmania, ritenuto un vero e proprio paradiso per chi è a caccia di questi meravigliosi – e scientificamente importantissimi – reperti. Tra i più straordinari recuperati dagli scienziati vi sono un dinosauro con la coda piumata; un enantiornite (un uccello preistorico) di 100 milioni di anni e un curioso aracnide con la coda, anch’esso di 100 milioni di anni.

Ma torniamo alla chiocciola. Sulla base dei rilievi morfologici, secondo i paleontologi che hanno analizzato il fossile si tratta di un antico rappresentante della famiglia Cyclophoridae, un gruppo di molluschi gasteropodi – la classe cui appartengono chiocciole e lumache – caratterizzati dalla presenza di un opercolo, una sorta di “tappo” sulla testa che utilizzano per proteggersi quando si riparano all’interno della conchiglia. Oltre a questo opercolo, nel fossile sono ben visibili un occhio peduncolato e altri dettagli anatomici tipici dei gasteropodi. All’interno deel blocco d’ambra c’è un’altra conchiglia in cattive condizioni.

Curiosamente il corpo della chiocciola è protruso in avanti; ciò suggerisce che il giovane esemplare potrebbe essere stato inghiottito dall’ambra quando era ancora in vita. Avrebbe provato a sfuggire dal fluido mortale non facendo in tempo a liberarsi. Lo dimostra anche la bolla d’aria attorno alla testa, il probabile residuo della sua respirazione. Il prezioso fossile, che è stata studiato da un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dello State Key Laboratory of Biogeology and Environmental Geology dell’Università della Cina di Pechino, fa oggi parte di una collezione museale presso l’Istituto di paleontologia “Dexu” di Chaozhou, in Cina. I dettagli sulla chiocciola sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Cretaceous Research.

[Credit: Xing et al., Cretaceous Research]

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