Con l’inverno in avvicinamento e le giornate sempre più corte, anche a causa dell’entrata in vigore dell’ora solare, il mese di novembre offre tante ore da dedicare all’osservazione astronomica. A differenza dei mesi estivi, durante i quali è necessario attendere dopo le 21 per piazzarsi dietro al telescopio, il cielo novembrino è infatti già buio alle 18:30. Ma cosa ci riserva questo mese? In realtà gli eventi astronomici di rilievo non sono moltissimi, anche a causa del fatto che pianeti affascinanti come Giove e Saturno in questo periodo diventano quasi completamente inosservabili. Non mancheranno tuttavia congiunzioni astrali affascinanti, sciami meteorici e la “visita” di un bizzarro asteroide. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Luna e congiunzioni astrali

La Luna esordisce nel mese di novembre nella fase calante, dopo aver raggiunto lo spettacolare plenilunio “del Cacciatore” mercoledì 24 ottobre. La Luna Nuova ci sarà il 7 novembre, mentre il 23 brillerà nel cielo la Luna Piena del Castoro, conosciuta anche come Luna Ghiacciata. Come indicato, alcuni dei pianeti che ci hanno accompagnato durante l’estate diventeranno inosservabili nel corso del mese, non prima però di averci regalato qualche congiunzione astrale col nostro satellite. La prima sarà il 6 novembre, a un passo dalla Luna Nuova, quando un sottilissimo falcetto calante incontrerà il “pianeta dell’amore” Venere a est, alle prime luci dell’alba. Due giorni più tardi il falcetto di Luna crescente farà invece un duetto con Giove a ovest, poco dopo il tramonto. L’11 novembre sotto la costellazione dello Scudo (a ovest) l’incontro romantico sarà invece col “Signore degli Anelli” Saturno, nelle prime ore della serata. Entrambi i duetti con i giganti gassosi non saranno facili da osservare, proprio perché i pianeti saranno molto bassi sull’orizzonte. L’ultima congiunzione astrale sarà quella con Marte del 16 novembre, nel cuore della costellazione dell’Acquario.

I pianeti

I protagonisti indiscussi del cielo estivo nel mese di novembre diventano molto più difficili da ammirare, richiedendo più impegno e un orizzonte basso sgombro da ostacoli visivi. Mercurio, il velocissimo pianeta del Sistema solare che fra 7 anni sarà raggiunto dalla sonda BepiColombo, sarà osservabile soltanto in una ridotta finestra al crepuscolo serale, mentre Venere sarà visibile la mattina presto prima del sorgere del Sole. Tra i pianeti rocciosi Marte è quello che continuerà a garantire la migliore osservabilità, restando sufficientemente alto a Sud-Ovest di sera e nella prima parte della notte. I giganti gassosi Giove e Saturno saranno agli sgoccioli dell’osservabilità nella prima parte del mese, molto bassi sull’orizzonte al tramonto, mentre Urano sarà ancora apprezzabilissimo, ma solo per chi possiede un telescopio. Benché in alcune rare circostanze possa essere individuato a occhio nudo, il gigante ghiacciato è infatti ben visibile solo con uno strumento dedicato. Il telescopio resta fondamentale per Nettuno, che sarà osservabile nella prima parte della notte.

Stelle cadenti e un asteroide curioso

Le “stelle cadenti” sono un fenomeno normalmente apprezzato anche dai non appassionati di astronomia, ma la caccia alle fiammate nel cielo è soprattutto un passatempo estivo, anche perché le più spettacolari – le Perseidi, le cosiddette Lacrime di San Lorenzo – illuminano il cielo d’agosto. A novembre gli sciami meteorici più interessanti sono quelli delle Leonidi, delle Tauridi e delle Andromedidi. Le Leonidi, che nascono dai residui della cometa Tempel-Tuttle, raggiungeranno il proprio picco nel weekend del 17-18 novembre, mentre le Tauridi legate alla cometa Encke daranno spettacolo nella prima parte del mese. Tra il 12 e il 14 novembre anche le Andromedidi potrebbero offrire splendide scie luminose. I fenomeni potrebbero essere particolarmente validi anche in virtù dell’assenza della Luna (Luna Nuova il 7 novembre). Nel mese di novembre tornerà a farci visita l’asteroide di Halloween, tecnicamente conosciuto come 2015 TB145. Raggiungerà la distanza minima dalla Terra l’11 novembre, e benché sia classificato tra gli oggetti potenzialmente pericolosi, passerà a 40 milioni di chilometri di distanza dal nostro pianeta, dunque in totale sicurezza. La sua peculiarità deriva dalla curiosa forma di teschio, legata a due grandi crateri circolari che in base all’illuminazione donano al sasso spaziale un profilo inquietante e molto in linea col tema di Halloween.

Profondo cielo

Nel mese di novembre gli appassionati di astrofotografia potranno mettere nel mirino dei propri strumenti diversi affascinanti oggetti del profondo cielo, come nebulose, galassie e nebulose planetarie. Fra essi segnaliamo le galassie M101, Andromeda e Triangolo; tra le nebulose la Nord America e la Grande Nebulosa di Orione, che inizierà a salire nel cielo nelle prime ore della serata. Daranno spettacolo anche diversi ammassi, alcuni visibili con un buon binocolo e nel caso delle Pleiadi anche a occhio nudo. Da tenere sott’occhio M29, M39 e M35 (le lettere M si riferiscono al catalogo Messier) e la nebulosa planetaria NGC7293, nota come Nebulosa Elica.

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