Paolo Nespoli, astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea, dopo una lunga e appassionante carriera fra le stelle appende la tuta spaziale al chiodo. Dal 1° novembre andrà infatti in pensione, dismettendo i panni di “AstroPaolo” che tanto ci ha fatto sognare durante le sue tre missioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. E non solo quelle. Nespoli, infatti, è stato uno dei pochi astronauti italiani che ha avuto l’onore di salire a bordo degli iconici Space Shuttle. Fece parte dell’equipaggio dello Shuttle Atlantis (STS-120) per la missione Esperia, dedicata all’espansione della ISS. Partì per la sua prima missione “fra le stelle” il 23 ottobre 2007 e rimase nello spazio per un paio di settimane.

Il pensionamento di Nespoli, nato a Milano il 6 aprile 1957, non è tuttavia voluto. Il sessantunenne ingegnere, infatti, avrebbe desiderato continuare con l’Agenzia Spaziale Europea fino ai 63 anni, l’età naturale per andare in pensione con l’ESA. Ma è stato esortato anzitempo a lasciare l’incarico, probabilmente a causa del numero di talentuosi astronauti italiani. Sarebbe stato invitato a lasciare semplicemente perché il più anziano del gruppo, e non per altre ragioni. Del resto AstroPaolo è sempre stato un professionista coi fiocchi, artefice di numerosi e preziosi esperimenti scientifici a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Nella sua ultima missione, VITA, conclusasi il 17 dicembre dello scorso anno, ne ha condotti ben 200 tra medici e fisiologici. Lo ricordiamo anche per gli scatti e i video strepitosi catturati dall’oblò della ISS, come quello magnifico dell’aurora boreale.

Col pensionamento da astronauta Nespoli non ha comunque intenzione di smettere di lavorare. Ha moltissime idee in campo ingegneristico e non gli dispiacerebbe affatto mettere a frutto l’esperienza maturata in tutti questi anni, come dichiarato all’ANSA. La sua famiglia (moglie e due figlie) vive a Houston, in Texas, tuttavia starebbe pensando a un possibile ritorno in Europa e forse anche in Italia. Del resto sempre all’ANSA ha dichiarato di sentirsi italiano ed europeo, aggiungendo che un suo futuro professionale lo vede “in Europa e in Italia”. Qualunque strada intenda percorrere, AstroPaolo avrà sempre la stima e la riconoscenza degli italiani, che in lui hanno sempre visto una figura dall’altissimo profilo professionale e umano.

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