Credit: University of Veterinary Medicine Vienna
in foto: Credit: University of Veterinary Medicine Vienna

I cacatua delle Tanimbar, o Catatua goffiniana, sono in grado di ritagliare con il loro becco il cartone in strisce per raggiungere il cibo, e non solo, riescono a capire la lunghezza ideale per ottenere il premio. La notizia arriva dalla Medical University di Vienna che è riuscita a dimostrare la capacità di questi animali di creare strumenti ideali per le loro necessità. Ma come hanno fatto?

Pappagalli che creano strumenti. Il cacatua delle Tanimbar è un pappagallo che in cattività è in grado di inventare e manipolare strumenti utili ai suoi scopi, diversamente da come farebbe abitualmente: gli scienziati spiegano infatti che non ci sono informazioni utili a dimostrarci che abitualmente utilizzino strumenti. Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori si sono inizialmente posti due domande: questi cacatua regolano le proprietà degli strumenti per risparmiare gli sforzi? E se sì, con quale precisione riescono a regolare lo strumento utile alle loro necessità?

Lo studio. Per ottenere le risposte, i ricercatori hanno chiesto la collaborazione di sei cacatua delle Tanimbar ai quali hanno fornito alcuni grandi fogli di cartone da strappare in strisce da utilizzare per raggiungere una ricompensa in cibo. La ricompensa era inserita in una scatola, sopra un piedistallo, posto a distanze variabili (tra i 4 e i 6 centimetri) da un buco, anch’esso di varie larghezze (da 1 a 2 centimetri): facendo cadere il premio con la striscia di cartone, questo rotolava fuori dalla scatola diventando accessibile al pappagallo.

Strisce molto lunghe. Osservando i tentativi dei pappagalli, gli scienziati hanno scoperto che questi animali sono in grado di regolare la lunghezza delle strisce in base alla distanza del premio: quando la striscia risultava troppo corta, i cacatua ne tagliavano un’altra molto più lunga, riuscendo così a raggiungere il cibo. Ma come mai la seconda striscia era così lunga? Probabilmente si tratta di una strategia preventiva per evitare il rischio di avere un’altra striscia troppo corta.

Problemi di larghezza. Quando però il buco si stringeva, 5 pappagalli su 6 non sono stati in grado di tagliare strisce adeguatamente sottili per entrare nel foto. Gli autori ipotizzano che la tecnica utilizzata dai pappagalli per ritagliare le strisce (cioè con il becco) limiti la capacità di tagliare strisce sottili.

Lo studio, intitolato “Tool making cockatoos adjust the lengths but not the widths of their tools to function”, è stato pubblicato sulla rivista PLoS ONE.

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