Antonino Cannavacciuolo si commuove a San Patrignano dopo avere ascoltato la storia di David, uno dei ragazzi seguiti dalla comunità. Il giovane ha superato i suoi problemi di tossicodipendenza grazie al sostegno della nota comunità di recupero, che ha ricevuto la visita del noto chef. All’interno della struttura, il cuoco campano ha registrato lo speciale “Ci pensa Antonino – Un pranzo per San Patrignano” che andrà in onda sul NOVE domenica 9 dicembre alle 21.25.

La commozione di Antonino Cannavacciuolo

Mi metto nei panni di quel genitore che torna a casa e pensa che il figlio è andato a drogarsi… Spero che nella vita non mi accada mai una cosa del genere. Una cosa pazzesca, una cosa che ti fa un buco nel petto, peggio di un proiettile” commenta lo chef dopo avere ascoltato la storia di David. Al giovane, che si occupa dell’orto della comunità, Cannavacciuolo ha chiesto: “Tu hai rivisto la tua famiglia dopo un anno, no?… ti ricordi l’emozione?”. David si scioglie in lacrime, ricordando quel momento, e lo chef si lascia trasportare dalla medesima emozione: “Posso immaginare un genitore che vede il figlio dopo un anno… vedi?! Hai fatto emozionare pure me!”.

L’attività della comunità di San Patrignano

La comunità di San Patrignano da 40 anni accoglie ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte d’Italia, con problemi di tossicodipendenza. L’assistenza è completamente gratuita. Al momento, la struttura ospite circa 1300 giovani che vogliono recuperare la loro vita e lasciati alle spalle la dipendenza dalla droga. Secondo recenti stime, circa il 72% dei giovani ospiti della struttura riesce a ottenere un recupero completo dopo avere affrontato per intero il percorso di reinserimento. Non solo recupero: da anni, la comunità di San Patrignano si occupa di sostenere progetti volti alla prevenzione.

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