Nel corso della puntata di ‘CR4 – La repubblica delle donne‘ trasmessa mercoledì 5 dicembre, Alfonso Signorini si è commosso. La presenza in studio di Elena Santarelli e Melissa Satta, lo ha fatto tornare con la mente ai tempi di ‘Kalispera’, programma condotto nel 2010 – 2011. “È un’emozione vera ritrovarle qua”: ha commentato emozionato. Così Piero Chiambretti gli ha chiesto il motivo della sua commozione. Il direttore del settimanale ‘Chi’ ha replicato trattenendo a stento le lacrime: “A Kalispera mi legano tanti ricordi, è una pagina meravigliosa della mia vita che ha lasciato un segno per tante ragioni, è un’emozione. Io mi sono ammalato alla fine di questo programma”. Proprio quell’anno, infatti, iniziò la sua lotta contro la leucemia. Elena Santarelli ha provato a tirarlo su di morale: “Per fortuna siamo qui a raccontare una storia finita bene, quella di Alfonso”.

La convinzione di morire il 7 dicembre 2018

Piero Chiambretti ha sdrammatizzato ricordando la convinzione di Alfonso Signorini di morire il 7 dicembre: “Non muori il 7 dicembre stai tranquillo! Come sapete Alfonso Signorini il 7 dicembre pensa di morire, nel giorno dell’apertura della Scala”. L’opinionista del ‘Grande Fratello Vip 2018′ ha ironizzato: “Questa potrebbe essere l’ultima trasmissione, comunque vi ho voluto bene”. Chiambretti lo ha rassicurato: “Speriamo di no, comunque se dovesse succedere, Malgioglio canterà in chiesa”.

La lotta contro la leucemia mieloide

In un’intervista rilasciata a ‘Il giornale’ nel 2014, Alfonso Signorini raccontò come aveva scoperto di avere la leucemia: “Ero in diretta, all’ultima puntata di Kalispera. C’era la Ferilli, ricordo la sua bocca che si muoveva, lei parlava parlava e io sentivo il sudore colarmi lungo la schiena. Avevo 40 di febbre, mi hanno portato subito in ospedale”. I medici gli diedero un antipiretico e lo mandarono a casa. Il giorno dopo era la vigilia di Natale. Lo chiamarono dall’ospedale e gli comunicarono che aveva una leucemia mieloide e che il 27 dicembre avrebbero avuto inizio le cure. In un’intervista rilasciata a Fanpage.it (vedi video in alto), Signorini spiegò:

“La malattia cambia, così come fa con tutte le persone di questo mondo. È stato uno scontro frontale, una botta, non è bello dipendere da una medicina. Devi capire che la tua vita è legata ad una cura ed è difficile accettarlo. Tra l’altro quando mi è capitata ero nel momento di maggior lavoro per me, mia mamma non stava bene, dirigevo due giornali e facevo quattro programmi televisivi. Così ho dovuto riprendere la mia vita in mano, e pure velocemente perché il tempo mi scappava di mano. Adesso dico che con la malattia è bello conviverci e non è affatto una bestemmia, è un dono”.

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