Due trasmissione diverse, ma con lo stesso nome, “W l’Italia”. A spuntarla nella causa legale intentata da Rtl 102.5 contro Mediaset e il programma condotto da Gherardo Greco, è stata l’emittente radiofonica di proprietà di Lorenzo Suraci, che ha vinto il contenzioso per l’utilizzo del marchio W L’ITALIA. Rtl 102.5 aveva intrapreso le vie legali contro la trasmissione di Rete4 presentata dal direttore del Tg4, rea di aver scelto un nome identico a quello dell’omonima trasmissione degli speaker Angelo Baiguini e Valeria Benatti.

La decisione del Tribunale di Roma, che dovrà avere effetto immediato, inibisce alla Reti Televisioni Italiane-R.T.I. s.p.a. di utilizzare, anche quale titolo o testata di trasmissione televisiva, il marchio W L’ITALIA nella sua versione grafico figurativa per la quale era stata richiesta inizialmente la registrazione del marchio, così come per la parte denominativa equivalente, dal momento della comunicazione della presente ordinanza, nonché va ordinato il ritiro di eventuale materiale pubblicitario riportante detto contrassegno entro dieci giorni dalla comunicazione dell’ordinanza medesima.’“

Nella nota pubblicata da Rtl 102.5 si legge che “Il Tribunale ha, inoltre, riconosciuto come vi sia il concreto rischio di confondibilità dei marchi delle due trasmissioni e che, quindi, Mediaset possa trarne “… un indebito vantaggio pubblicitario a seguito dell’uso di un marchio già utilizzato da una radio tra le più seguite per una trasmissione con ottimi ascolti”.

I giudici hanno stabilito che il marchio “W l’Italia” potrà invece essere utilizzato dalla trasmissione nella sola versione che contempla l’accompagnamento delle parole “Oggi e domani“, che invece rientra nel deposito del marchio, avvenuto lo scorso settembre. Per il programma di Greco, in onda al giovedì sera, la decisione potrebbe influire solo parzialmente, visto che il logo originale include già il dettaglio “Oggi e domani” e non vi sarà necessità di un cambio sostanziale.

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