Credit: Pierson Hill
in foto: Credit: Pierson Hill

Una stranissima salamandra appartenente alla famiglia Sirenidae (sirene) è stata scoperta nelle acque dell’Alabama e della Florida, negli Stati Uniti. Si tratta della sirena reticolata (Siren reticulata), chiamata volgarmente “anguilla leopardo” a causa della somiglianza col pesce serpentiforme e per via delle macchie che impreziosiscono il suo corpo, affini a quelle del possente felino. A classificarla è stato un piccolo team di zoologi dell’Università Statale Sul Ross, dell’Università del Texas e del Georgia Sea Turtle Center.

Il primo esemplare di questa nuova specie fu in realtà catturato nel 1970 da uno studioso, che lo descrisse brevemente in un articolo del 1975. Lo confuse tuttavia con un membro di un’altra specie, la sirena maggiore (Siren lacertina). Gli erpetologi americani ipotizzavano da tempo l’esistenza di un’altra iconica “sirena” nelle acque torbide del Nord America, ma a causa delle schive abitudini di vita di questi animali è stato necessario attendere fino al 2009, quando è stato catturato il primo esemplare di sirena reticolata ufficialmente riconosciuta come tale. Il merito è stato soprattutto del professor Sean P. Graham, docente presso il Dipartimento di Biologia, Geologia e Scienze Fisiche dell’ateneo di Alpine, che ha perseverato per anni nella sua “caccia”. Per molto tempo è stato aiutato dall’amico e collega David Steen, che ha partecipato alla classificazione della nuova specie.

Dopo aver recuperato l’esemplare gli scienziati hanno dovuto catturarne diversi altri, compresi quelli di altre specie per condurre tutti i confronti necessari a livello morfologico, biologico e soprattutto genetico. E dopo anni di lavoro è stato possibile stabilire che si trattava effettivamente di una specie davvero nuova per la scienza. Pur essendo un anfibio, la sirena reticolata conduce una vita acquatica al cento per cento, così come le altre quattro salamandre del genere Siren. Si differenzia dalle comuni salamandre per il corpo serpentiforme che supera il metro di lunghezza, l’assenza di zampe posteriori e la presenza di grandi branchie “ramificate” che spuntano ai lati della testa. Sono simili a quelle dell’affascinante axolotl, un altro anfibio urodelo, ma molto più grandi e appariscenti.

Credit: Pierson Hill
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Graham e Steen hanno scritto un lungo articolo nel quale hanno raccontato la peculiare storia dietro la scoperta e lo studio di questa incredibile specie, la cui importanza è sottolineata dall’emozione di tutta la comunità di erpetologi americani. Graham ha affermato ironicamente che un ornitologo avrebbe “tagliato la gola ai concorrenti” pur di classificare una nuova specie di uccello in Nord America, e nel caso questo uccello avesse avuto l’unicità della salamandra da lui studiata sarebbe stato come “uno struzzo a pois”. Il tutto per sottolineare l’importanza della scoperta in termini biologici ed ecologici. I dettagli sulla sirena reticolata sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica PloS ONE.

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